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Durante l’evento VMware NOW – Live Launch Event, Pat Gelsinger (VMware CEO) e altri executive di VMware hanno annunciato diverse novità oltre ai nuovi prodotti.

Secondo la vision VMware (ribadita anche durante l’ultimo Partner Exchange) i tre principali pilastri sono: Software Defined Datacenter, Hybrid Cloud e End User Computing.

La maggior parte delle novità ruotano tutte attorno al primo pilastro, anche perché vari annunci precedenti hanno già riguardato la strategia legata all’Hybrid Cloud. Per quanto riguarda la parte EUC probabilmente sarà coperta maggiormente durante l’edizione europea del VMworld 2013.

Software Defined Datacenter

Già nella vCloud Suite 5.1 esistono diversi aspetti legati a questa vision e abilitanti, ma ad esssere onesti non si poteva ancora parlare di una soluzione completa per creare un SDDC (visto che alcuni aspetti legati a rete e storage erano scoperti). Ora però vi sono diversi e importanti novità a riguardo!

Software Defined Storage

La vSphere 5.1 suite già include diverse tecnologie abilitanti per un approccio di Software Defined Storage:

Ora vi sono due tecnologie che completano questa vision:

  • Virtual SAN (VSAN): una soluzione di software-based storage integrata a livello di hypervisor (e non a livello di virtual appliance come la VSA) che permette di aggregare storage locale (SSD e hard disk) per trasformarlo in un unico storage pool condiviso tra tutti gli host.
    Virtual SAN fornisce le seguenti funzionalità:

    • Automated Storage Management via Intelligent VM based policies
    • Dynamic scalability to grow storage and compute dynamically on an as-needed basis
    • Integrated with vSphere and managed in vCenter
    • Built-in resiliency with protection from multiple hardware failures
    • Per-VM with SLA management via intelligent data placement
    • Instant storage provisioning without complex workflows
  • VMware Virtual Flash (vFlash): soluzione di “accelerazione” dello storage che fornisce le seguenti funzionalità:
    • Virtualizes multiple Flash devices to have that Flash managed as a single pool
    • Hypervisor based solution – no need for in-guest agents or any other modification to the guest OS or application
    • Accelerates application performance via a write-thru cache
    • Fine-grained control via per vmdk caching
    • Support for DRS-based vFlash reservations
    • Optionally vMotion the cache along with the VM
    • Integration with vSphere HA
    • Supports all kinds of datastores – NFS, VMFS and RDM’s

In futuro si dovrebbero aggiungere funzionalità come i Virtual Volume, Policy-based Management, e tanto altro.

Software Defined Network

Virtual switch, distribuited virtual switch (DVS), switch di terze parti sono già un esempio di virtualizzazione (e parziale automazione) della parte di rete. Ma la rete fisica rimaneva ancora gestita in modalità tradizionale.

Ora il nuovo NSX rappresenta per il mondo delle reti ciò che ESX ha rappresentato per il mondo dei server fisici: un nuovo livello di controllo, virtualizzazione ed automazione della rete! Le potenzialità sono notevoli, riuscirà VMware a bissare il successo ottenuto nella virtualizzazione di sistema?

Non è un caso che molti degli annunci e delle sessioni al VMworld riguardano questi aspetti. E già si parla di un nuovo possibile percorso di certificazione!

vCloud Suite 5.5

Stranamente si parla di una versione 5.5 e non di una versione 6.0; curioso visto che finora (almeno negli ultimi anni) VMware ha seguito un modello simile al tick-tock di Intel. Ma ora si preferisce consolidare in prodotto, piuttosto che correre verso un rilascio convulsivo di nuove major release.

Personalmente apprezzo questo approccio, visto che serviva una maggiore integrazione tra i diversi prodotti, ma anche un senso di stabilità (non parlo tanto della stabilità del software, ma di quella percepita, visto che la 5.1 ha sofferto inizialmente di qualche bug). Anche perché ad oggi vi sono ancora aziende che stanno usando vSphere 4.1 (o persino precedente).

Rappresenta quindi un’ottima mossa, nell’attesa di un rilascio più sostanziale (da punto di vista della numerazione) rimandato probabilmente all’anno prossimo.

Si potrebbe pensare che una nuova minor release non comporta nuove licenze o nuove certificazioni. Ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco. La suite VMware Operation Manager Suite ha rappresentato un precedente illustre (almeno sull’aspetto licenze), quindi meglio stare a vedere i prossimi annunci.

vSphere Suite 5.5

La nuova versione include numerose novità:

  • Nuovi vSphere Configuration Maximum: di fatto, almeno per ESXi raddoppati rispetto a vSphere 5.1
  • Nuova Virtual Machine Virtual Hardware (vHW 10): include nuove funzioni come LSI SAS for Solaris 11, new CPU Enablement, AHCI Controller Support
  • Miglioramento del supporto alle virtual GPU e GP-GPU: sia per le GPU Intel che AMD
  • vMotion anche tra diveri GPU vendor
  • Hot-Plug SSD PCIe Devices: Hot Add/Remove SSD Devices without any downtime
  • Support for Reliable Memory
  • Enhancements for CPU C-States: that permit to reduce power consumption
  • Support 40 Gbps Ethernets and also FC 16 Gbps end to end!

Per maggiori informazioni vedere anche: VMware vSphere 5.5 – New limits (almost huge!)

vCloud Director 5.5

I miglioramenti del vCloud Director 5.5 sono più che altro relativi al Content Catalog, vApp provisioning e lifecycle management, inoltre sono state migliorate le funzionalità di OVF import/export e aggiunto il supporto completo a Mac OSX.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2375 Posts)

Virtualization & Cloud Architect. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015). PernixPro 2014. Dell TechCenter Rockstar 2014. MVP 2014. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.