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VMware vSphere Web Client

Interfaccia grafica alternativa al client tradizionale (sempre limitato al sistema Windows) che richiede una parte server che dialoghi con il vCenter Server.

Rappresenta l’evoluzione della vecchia e limitata Web Access di vSphere 4.x e VI 3.x presente sia sugli host (tranne gli ESXi) che su vCenter Server. Potrebbe sembrare un curioso passo indientro (in ESX 2.x la gestione era via web simile a quella di VMware Server 2.x), ma è in realtà un nuovo approccio molto simile a quello impiegato per la gestione di VMware View.

Vantaggi

  • Client OS independed e cross-platform: finalmente anche da MacOSX e Linux sarà possibile gestire un’infrastruttura vSphere 5, visto che richiede solo un browser (compatibile).
  • Applicazione web-based (ad esempio utilizzabile via proxy).
  • Extensible plug-in-based architecture.
  • Sembra anche più scalabile.

Svantaggi e limiti

  • Al momento solo un sotto-insieme delle funzionalità del vSphere Client sono disponibili con questo strumento.
    Ad esempio non si possono configurare gli host, cluster, network, datastore o datastore cluster.
    Ovviamente nulla vieta di usare vMA, RCLI, PowerCLI o altri strumenti per attività di gestione più complesse.
  • Si può collegare solo al vCenter Server, non direttamente agli host (e comunque richiede di una parte web)
  • Al momento i plugin non funzionano (probabilmente in futuro alcuni plugin saranno riscritti).
  • Al momento solo pochi browser sono ufficialmente supportati:
    Microsoft Internet Explorer 7 and 8 (notare che manca la versione 9)
    Mozilla Firefox 3.5 and 3.6 (notare che manca la versione 5)

 Scenari di utilizzo

  • vSphere Client (tradizionale): per la configurazione dell’infrastruttura e per qualunque operazione.
  • vSphere Web Client: solo per alcune operazioni da day-to-day (la scelta delle funzioni implementate è stata comunque realizzata cercando quelle statisticamente più frequenti e anche in base ad un sondaggio tra gli utenti).

Panoramica delle funzioni

  • Visualizzazione dei 4 inventari: hosts&clusters, VMs&templates, datastores, networking
  • Monitor tab per task, eventi, grafici delle performance e allarmi.
  • VM: Creazione nuove VM, deploy da template, convert to template, clone, edit settings, gestione dello stato (power-on, power-off, shutdown guest, …), upgrade virtual hardware.
  • VM Migration: vMotion, Storage vMotion e cold migration.
  • vApp: creazione di nuove vApp, modifica, gestione dello stato.
  • Resource Pool: creazione, modifica, cancellazione
  • Host: gestione del maintenance mode

Per maggiori informazioni

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2347 Posts)

Virtualization & Cloud Architect. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015). PernixPro 2014. Dell TechCenter Rockstar 2014. MVP 2014. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.