Browsing Posts published in novembre, 2011

Alla fine, dopo varie settimane dall’annuncio, Veeam Backup & Replication 6 è disponibile per il download (da ieri). Per maggiori informazioni sulle nuove funzionalità vedere (in inglese): What’s New in v6 http://blog.mwpreston.net/2011/11/21/veeam-v6-whats-new/ http://www.veeam.com/blog/veeam-backup-replication-v6-what-a-list-of-new-and-improved-features.html Probabilmente la novità più nota e chiaccerata è il supporto multipiattaforma per l’hypervisor: la versione 6 lavora sia con VMware (e ovviamente con vSphere 5) che con Microsoft Hyper-V. Un passo avanti in soluzioni “unificate” nell’ecosistema della virtualizzazione. Per quanto riguarda invece le altre novità, alcune delle quali molto interessanti rimando a questi post in italiano: Veeam Backup & Replication 6 preview: […]

Come è noto i dischi RDM sono di fatto un mapping diretto con una disco fisico (o più spesso logico) dello storage. I casi di utilizzo sono di vario tipo, ma ne cito almeno due: supporto per dischi più grossi di 2 TB (solo in vSphere 5 e solo con physical RDM) e supporto per guest clustering che richiedano storage condiviso (sempre solo con physical RDM). La curiosità è che via GUI non è possibile creare RDM per i dischi locali (probabilmente è un filtro specifico che discrimina i dischi SAS e SATA da dischi […]

In vSphere 5, la parte relativa a VMware HA è stata completamente riscritta e migliorata. L’aspetto interessante è che benché sia completamente nuova, l’interfaccia utente è rimasta praticamente la stessa (dimostrando come si possa innovare senza stravolgere quelle che sono le conoscenze pregresse). In vSphere 5.0 il nuovo agente dell’HA (sempre installato sugli host ed in grado di lavorare indipendentemente dal vCenter Server) si chiama “FDM” (Fault Domain Manager) e sostituisce completamente il vecchio AAM (di derivazione EMC Legato). Ma non è solo la parte relativa all’agente ad essere cambiata, vi sono nuove e interessanti […]

Nel precedente articolo si sono analizzate le possibili situazioni di uan configurazione “non supportata. Ma paradossalmente, avere una configurazione “supportata” e in HCL non vuol dire che funzionerà di sicuro e bene. Vuol dire solo che funzionerà (bene) in determinati casi, scenari e contesti. Al di là di situazioni limite dove non è chiarissimo se una soluzione sia o meno supportata (a volte capita che ad esempio il vendor hardware dichiara la soluzione supportata, mentre VMware no, o viceversa), la regola d’oro è che non basta mettere insieme soluzioni certificate per ottenere una buona soluzione. […]

Nei post precedenti sull’aggiornamento a vSphere 5, ho più volte rimarcato l’importantanza dell’HCL per avere una configurazione “supportata”. Per un ambiente di produzione, secondo me, è fondamentale e dovrebbe pure essere obbligatorio disporre di una soluzione supportata e magari certificata (questo secondo aspetto è già sicuramente più complesso e controverso e merita sicuramente un approfondimento a parte). Ma è importante chiarire che “non supportato” non implica automenticamente che “non funziona” (o che non può funzionare). Vi possono essere differenti scenari di confirazioni “unsupported”:

Durante la fase di aggiornamento a vSphere, vi possono essere due approcci differenti per aggiornare gli host: riferli da capo con una reinstallazione o provare ad aggiornarli. Sul sito di VMware si possono trovare degli approfondimenti su questa scelta. Per comprendere meglio questa scelta è opportuno capire quali sono le differenze tra un host aggiornato ed uno installato da zero con ESXi 5:

La nuova release del prodotto di virtualizzazione server di Citrix è stata rilasciata il 30 settembre 2011 (XenServer 6.0 is here! ). Per ulteriori informazioni vedere anche le Release Notes for Citrix XenServer 6.0. Architectural Changes: XenServer è basato sull’hypervisor Xen 4.1. Lo stack di rete standard è basato su Open vSwitch (OVS). OVS è stato introdotto per la prima volta il XS 5.6 FP1 come opzione post-installazione ed è l’equivalente dei distributed virtual switch (DVS) di VMware. Il support per le ottimizzazioni di rete hardware-assisted (SR-IOV) è stato migliorato, in particolare abbinato ai prodotti […]

Qualche giorno fa, Red Hat ha annunciato la disponibilità della beta di Red Hat Enterprise Virtualization (RHEV) 3.0. La prima beta di RHEV 3.0 era stata annunciata in agosto, ma era disponibile per il download solo a chi disponeva di una RHEV subscription. Ora la versione evaluation è disponibile per il download a chiunque possieda un Red Hat Network account. Sulle nuove funzionalità e sui miglioramenti, esiste un’apposita pagina (a dire il vero abbastanza “scarna” di informazioni) sul sito RedHat. Alcune nuove funzionalità sono: Red Hat Enterprise Virtualization Manager è diventato un’applicazione Java eseguibile su […]

Qualche giorno fa, VKernel ha realizzato un post (Hyper-V 3.0: Closing the Gap With vSphere 5) nel quale esegue una comparazione tra il Hyper-V 3.0 con l’attuale vSphere 5.0. Non ho idea se il post è stato realizzato prima dell’acquisizione da parte di Quest, ma in sostanza non cambia nulla: è comunque una comparazione tra due prodotti che non sono omogenei, anche perché uno saraà rilasciato probabilmente nel prossimo anno, mentre vSphere è stato rilasciato nell’agosto di quest’anno. Quello che però traspare è il tentativo (ai posteri la sentenza se sarà riuscito o meno) di […]

Per concludere la serie di articoli sull’aggiornamento di vSphere alla versione 5 riporto alcune considerazioni finali: Sarò ripetitivo, ma controllare l’HCL hardware e software anche perché cambia molto rapidamente: ad esempio nella beta SQL Express 2005 NON era supportato (rendendo complicato l’aggiornamento di “piccoli” vCenter Server con il DB locale) o fino a qualche settimana fa certi storage (come ad esempio i Dell PoverVault MD3x00/MD3x00i) non erano ancora stati inclusi nella lista. Al momento le possibili incompatibilità sono realmente poche: i principali prodotti sono compatibili con vSphere 5. Ma controllare sempre e comunque l’effettivo grado […]

Aggiornata l’infrastruttura ovviamente bisogna aggiornare anche la parte dei backup. In realtà il consiglio è di pensare prima a questa parte per evitare spiacevoli sorprese di software non funzionante e/o non supportato. Il consiglio è anche i approfittare di questo momento per rivedere, anche in modo critico, le proprie politiche di backup per definire se vi possono essere migliorie e/o approcci diversi. Benché le vStorage APIs for Data Protection (VADP) siano in buona parte rimaste compatibili vi possono essere alcuni problemi. I principali sono legati al nuovo VMFS5 quando viene acceduto in modalità trasporto SAN […]

La parte relativa allo storage, in un percorso di aggiornamento a Sphere 5, è normalmente composta da due fasi distinte: una legata all’aggiornamento del firmware upgrade, che dovrà essere fatta prima dell’upgrade di vSphere se il firmware corrente non è nell’HCL (vedere la parte relativa all’hardware), ed una seconda legata all’aggiornamento dei moduli/plugin/utility, da applicare dopo l’aggiornamento di vSphere. Nel mio caso, con uno storage di tipo EqualLogic, il livello di firmare minimo richiesto dall’HCL di VMware per ESXi 5 è la serie 4.3 (in realtà ho verificato qualche giorno fa che anche con un […]

Come scritto in precendenza, l’aggiornamento delle VM richiede prima l’aggiornamento delle VMware Tools e poi (ma non è strettamente necessario) l’aggiornamento del virtual hardware. Vi sono però delle considerazioni aggiuntive da fare a riguardo. Tra l’altro, qualche giorno fa mi sono imbattutto in un aggiornmanto da VI 3.5 (tra l’altro solo U1) direttamente a vSphere 5, trovando che, paradossalmente, gli unici problemi si sono avuti nell’aggiornamento delle VM, visto che per vCenter Server e hosts ho utilizzato una reinstallazione completa. Alcune delle mie osservazioni: Sembrerà banale, ma fare un check delle VM prima di procedere […]

In un processo di upgrade a vSphere, la parte relativa a vSphere è probabilmente la più semplice visto che è del tutto simile ai precenti upgrade, soprattutto nei passi da seguire: prima il vCenter Server (la versione nuova può gestire host nuovi e vecchi, quella vecchia non può gestire host nuovi), poi VUM (che può essere utilizzato per gestire l’aggiornamento degli host, delle VMware Tools e del virtual hardware), poi gli host, quindi le VMware Tools e solo alla fine il VMFS5 dei datastore e il nuovo virtual hardware delle VM. vCenter Server L’upgrade del […]

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