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Oggi ho sostenuto la beta dell’esame VCAP5-DCD (avevo già scritto a riguardo dell’invito a partecipare alla beta). Per fortuna sono riuscito a trovare un posto in Italia e l’esame almeno non è stato tormentato quanto quello del VCAP4-DCD (qua la storia in inglese). Anzi, per gli italiani c’è pure qualche buona notizia: finalmente all’unico centro (a Milano) abilitato per gli esami VCAP si sono aggiunti altri due centri (uno a Roma e uno a Ravenna)… era ora (se consideriamo che la Svizzera, per fare un esempio vicino a noi, ne ha avuti tre, o forse più, fin da subito).

In generale valgono le considerazioni già fatte sugli esami in beta di VMware. Quindi non discuto tutti gli aspetti generali quali ad esempio i modi di selezione dei partecipanti (anche se stavolta sembra sia stato usato un criterio chiaro: tutti i VCAP4-DCD) o i costi degli esami beta (altri non lo fanno pagare).

L’esame in se’ è sicuramente “provante”: soprattutto per il tempo a disposizione (225 minuti + 30 per i non nativi di lingua inglese) in proporzione alle mole di domande. Domande che sono “solo” 131, ma decisamente articolare: alcune sono lunghe come testo, alcune richiedono di disegnare un schema, altre di creare associazioni. E’ molto facile arrivare alla fine e non avere tempo di rivedere le risposte date (o di essere cotti a tal punto da non avere più voglia di rileggerle).

Come difficoltà e tipo di esame è molto simile al VCAP4-DCD. Sarà poi da vedere nella versione finale quanti “visio” lasceranno e quante domande in quanto tempo.

Vi sono stati alcuni piccoli problemi tipici di una beta: testo che non si leggeva (ma quando mai i testing center inizieranno ad usare monitor di dimensioni generose e soprattutto non di tipo CRT?), una domanda con una coppia di risposte uguali, frasi che potrebbero essere semplificate (accorciate o scritte in modo più semplice). Questa volta (rispetto alla beta del VCAP4-DCD) però funzionava sia l’avanti e indietro, che soprattutto il review (quindi era molto più simile ad un esame regolare).

Quello che però non mi è piaciuto è stata la presenza di alcune informazioni mnemmoniche (tipo parametri avanzati), la mancanza in alcune domande in informazioni sul contento (passare da vSphere 4.1 a 5.0 può cambiare alcuni criteri di scelta), la presenza comunque di alcune domande da amministratori (che ci possono stare in un design, ma non devono essere, secondo me, puramente mnemmoniche), alcune risposte un po’ troppo al limite (dove magari manca la risposta più corretta). In generale comunque è buon esame.

Potrebbe essere migliorato, secondo me, lavorando con meno scenari e tenendo le domande in sequenza, in modo che si perde più tempo a leggere uno scenario (ammetto che alcuni non sono riuscito a leggerli completamente) per poi ragionare sulle domande relative.

Anche il tool di disegno potrebbe essere migliorato, mettendo ad esempio un modo per tenere l’ultimo oggetto grafico a disposizione (tirare tante linee è un’operazione che nel tool attuale fa perdere un po’ di tempo per nulla).

Altre opinioni sull’esame VCAP5-DCD beta:

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2903 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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