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Come già scritto non sono riuscito a partecipare alla fase beta dell’esame VCP5-DT e ho dovuto aspettare l’uscita dell’esame ufficiale (e anche un giorno libero di tempo di prepararlo) e finalmente ieri ho passato l’esame e aggiornato la mia certificazione VCP-DT.

Come noto l’unico requisito è disporre di una certificazione VCP5, mentre non è più richiesta la certificazione VCA-DT (vedere il post relativo al cambiamento nel percorso di certificazione VCP4-DT). A dire il vero la VCA5-DT non è neppure entrata nella fase beta (e sinceramente spero che diano priorità prima alla VCAP-DT, visto che è passato più di un anno dal suo annuncio).

Purtroppo non è previsto alcun percorso preferenziale, né sconti per chi è già VCP4-DT… Alquanto strano visto che di solito VMware cerca di tenere in considerazione chi ha già le certificazioni (a dire il vero immagino che l’invito di partecipare alla beta sia andato solo a chi era già certificato, ma sarebbe stato apprezzato e apprezzabile che vi fosse anche l’esame a prezzo ridotto, almeno per i primi mesi).

Rispetto all’esame VCP4-DT (anche in quel caso non sono riuscito a partecipare alla fase beta) finalmente il prezzo è stato standardizzato a quello del VCP, ma soprattutto anche i testing center (togliendo quindi, almeno nell’esame definitivo, il vincolo ridicolo a solo alcuni testing center “selezionati”).

Come spiegato nel VCP5-DT Exam Blueprint l’esame consiste in 85 domande con 90 minuti a disposizione (con l’estensione di ben 30 min per chi non è di lingua inglese e non è un testing center di una nazione di lingua inglese). Possono sembrare tante domande in poco tempo… e in effetti è proprio così! In verità sono riuscito a fine l’esame in soli 90 min includendo anche la review delle domande sulle quali non ero sicuro al 100% (buona parte delle domande).

Le domande sono tutte a risposta chiusa, ma con molte domande dove vi sono due o tre risposte (questo alza sicuramente il livello dell’esame). In alcuni casi non bisogna cercare la risposta migliore (visto che non esiste), ma le più sensate! Alcune risposte si possono facilmente scartare, ma di solito poi rimangono sempre più risposte del necessario. In alcuni casi la risposta (o l’illuminazione per trovarla) si può pure trovare in domande successive… quindi non scoraggiatevi.

A differenza di altri esami il VCP5-DT Mock Exam è veramente valido e alquanto simile all’esame finale (anzi alcune domande sono molto simili)… il mio suggerimento è farlo diverse volte visto che ogni volta vi sono alcune domande diverse (in un singolo mock vi sono 30 domande, ma alla fine ne avrò viste almeno 45 diverse). E’ talmente simile all’esame che è persino verosimile nella difficoltà dello stesso (la prima volta che l’ho provato non ho raggiunto neppure il 50%).

Per la preparazione ci si può basare sul VCP5-DT Exam Blueprint che è abbastanza completo (curioso che nel download sia indicata la versione 1.1, ma nel documento solo la 1.0 e soprattutto che manchi la parte dell’ Objective 4 – Troubleshoot)… Ciò che non è indicato non dovrebbe essere chiesto all’esame (per me è stato così per l’Integration Guide che effettivamente non era richiesta… ma vi era almeno una domanda su ThinApp che richiedeva la conoscenza di alcuni strumenti dello stesso documentati solo nella relativa guida utente!).

La documentazione necessaria dovrebbe essere indicata nel Blueprint, ma in realtà suggerisco anche la lettura di alcuni whitepaper (vedere a tale proposito la pagina dedicata alla certificazione VCP5-DT).

Esattamente come nel precedente esame la distribuzione delle domande non è affatto equa o bilanciata (su un argomento molto importante, secondo me, vi era solo un’unica domanda, su altri tante domande ripetute). Forse dipende da come vengono selezionate, ma sinceramente preferirei una maggiore equità e un punteggio finale in stile esami Microsoft (dove vi è lo “spaccato” dei risultati per ogni singola area). Dirò solo che il troubleshooting ha la sua importanza (come del resto rimarcata anche nel mock exam) e guarda caso è la parte più carente nell’attuale blueprint…

Non ci sono scenari (o almeno non nel mio esame) e ci sono mio parere troppe domande mnemoniche (su parametri o altre cose che un buon amministratore sa dove trovare e non ha bisogno di conoscere a memoria) e pure alcuni “trucchetti mentali” tipo domande con negazione o permutazioni/varianti nei parametri (leggete quindi molto bene le domande).

Rispetto alla versione 4, mi è sembrato molto più difficile e forse un misto tra il vecchio VCA-DT e il VCP-DT… fatto sta che viene più premiato il ricordarsi le cose che non averne capito il significato (personalmente non condivido questo metodo e mi auspico miglioramenti in futuro). Persino sulle GPO bisogna avere una buona memoria sui nomi delle stesse.

L’esame rimane comunque molto selettivo (o uno dispone di una memoria di ferro ad alta capacità oppure è decisamente tosto per alcune domande) ed elettivo (al momento ci dovrebbero essere solo un centinaio di VCP-DT, tra v4 e v5 e in effetti mi ero stupito di essere il VCP4-DT #20 nonostante non avessi partecipato alla beta).

Avendo visto questo esame, non posso fare a meno di pensare a come sarà il VCAP-DT… visto la quasi assenza di concetti e aspetti di design nel VCP-DT, mi aspetto una forte predominanza degli stessi… anche perché pensare attrezzare un lab per un ambiente View in stile DCA lo vedo decisamente complicato nella gestione.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2918 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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