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Nel post precendente, abbiamo visto l’architettura di NexentaVSA for View e come ottenere il prodotto (ed anche cosa è incluso nel file ottenuto). La parte relativa al deployment, all’installazione ed alla configurazione è, a mio parere, non semplicissima ed intuitiva. Ma è spiegata abbastanza bene nella Installation Guide ed anche in un video.

Vi sono molti requisiti che devono essere soddisfatti prima di poter procedere, come ad esempio quelli che riguardano il vSphere datacenter uno per ogni VMware cluster (come riportato nel manuale “the NexentaVSA for View environment requires a separate datacenter for each ESXi cluster”), i VMware cluster (“the NexentaVSA for View environment requires at least one ESXi cluster that contains one or more ESXi hosts” e tra l’altro deve essere un cluster “vuoto” sicurante senza virtual desktop già presenti!), il virtual networking (bisogna predisporre una rete per NFS, meglio se dedicata), per i template di NexentaStor VSA e dei virtual desktop (sul master del virtual desktop bisogna ricordarsi di installare le VMware Tools, il View Agent ma anche il NexentaVSA for View Agent), …

Tutti questi requisiti sono descritti nella Installation Guide (che include anche, nelle pagine finali, un’utile pre-installation checklist), ma in realtà alcune parti sono descritte meglio del video introduttivo. Alla fine risulta meno complesso di quanto possa sembrare (molte cose sono poi gestite in automatico, come ad esempio la configurazione dei parametri del cluster, la configurazione del NexentaStor VSA, …). Ma altri vanno seguiti alla lettera, come ad esempio la configurazione nel virtual networking che va impostato a mano (a meno di un banale cluster mononodo, nel qual caso la configurazione sarebbe automatica).

Il passo successivo è l’installazione del virtual appliance NexentaVSA for View Management (che è basato su una distribuzione Linux Ubuntu con credenziali root/nexenta). Questo step però è relativamente semplice e parte dal deployment del file OVF.

La NexentaVSA for View Management Appliance andrebbe salvata su un ESXi host (o un cluster) dedicato al management e separato da quello dei desktop virtual (ma nella stessa rete di management). Da notare che NexentaVSA for View Management Appliance richiede un accesso con pieni privilegi amministrativi a tutte le componenti che dovranno poi essere gestite e controllate (vCenter Server e View Connection Server).

Quando la VM è pronta (notare che le richieste sono relativamente limitate: 1 vCPU, 2 GB di vRAM e 20GB di storage) bisogna entrare in console e completare la configurazione della rete (di default è in DHCP) e della timezone (if needed. Peccato che sono siano usate le funzioni previste per gli OVF, in modo da chiedere queste informazioni già all’inizio.

A questo punto è possibile usare il Configuration Wizard. Sarà necessario un browser (anche Chrome 12 o successivo è supportato) da far puntare all’URL http://IP:3000 (come riportato anche nella console della VM).

I tre step previsti dal wizard sono la registration del prodotto, la configurazione della connessione al View Connection Server e di quella al vCenter Server.

Notare che per collegarsi al View Connection Server è necessario:

  • Attivare la View Power CLI (aprendo la View Power CLI come Administrator e digitando il comando”Set-ExecutionPolicy RemoteSigned”).
  • Installare il NexentaVSA for View Server Agent.

Solo in questo modo sarà possibile collegarsi al View Connection Server (altrimenti sarà visualizzato un generico messaggio di tipo connection refused error).

Per registrare il prodotto servirà un Product key valido, anche per la versione trial!

Per ottenere il product key è necessario recuperare la “Virtual Appliance Signature” (visualizzata nella pagina di registrazione dell’appliance) ed inserirlo nel campo “Machine Signature” della registrazione online. In realtà richiesta del Product key può essere fatta anche dall’appliance (se è in grado di collegarsi via SMTP ad un server di posta).

Come si nota alcuni parti potrebbero essere decisamente migliorate in release future del prodotto, ma in realtà basta seguire la documentazione passo-passo.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2837 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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