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Nutanix è una realtà relativamente nuova nel segmento degli storage (nata come start-up nel settembre 2009) e per certi versi decisamente innovativa: l’obiettivo è realizzare una piattaforma per datacenter virtualizzati completamente SAN-less “collassando” la parte di storage con la parte di server in un unico livello. A partire dal 14 maggio 2012, Nutanix ha anche aperto una divisione e gli uffici (a Londra) in EMEA.

Questo video introduttivo (in inglese) spiega molto bene e modo semplice i principi base e l’approccio di Nutanix allo storage. Per ulteriori informazioni e un’introduzione più completa, rimando ai riferimenti alla fine del blog.

La soluzione di Nutanix è un modello di tipo scale-out innovativo: i dati sono memorizzati su storage locale, ma è prevista una replica sincrona degli stessi (per garantire ridondanza ed un migliore livello di servizi), inoltre tutti gli storage “locali” sono in realtà presentati sotto forma di un unico filesystem distribuito. Ma l’aspetto sicuramente innovativo è che ogni unità di storage locale è anche in grado di eseguire direttamente delle VM (usando quindi un approccio di “portare le VM allo storage”, come descritto in un post precedente).

Ogni singolo nodo Nutanix è quindi sia un’unità di elaborazione (quindi un host di virtualizzazione), che un’unità di storage (oltre che ovviamente un’unità con capacità anche di networking)… diviene quindi un “blocco” potenzialmente “plug-and-play” (e in effetti aggiungere nuovi nodi diventa molto semplice e veloce), ma soprattutto un vero e proprio “building block” utile per semplificare (o gestire meglio) gli aspetti di dimensionamento e scalabilità dell’infrastruttura.

Ogni nodo è un vero e proprio server (con processori standard Dual Intel Xeon X5650 processors 6 core @ 2.66GHz), con uno storage locale già multi-tier basato su una scheda Fusion (da 320 GB), un SSD (da 300 GB) e alcuni dischi SATA(5 da 1 TB). Ovviamente include anche memoria ed interfacce di rete (nella versione attuale solo 1x10GbE e 2x1GbE, ma nei successivi modelli vi dovrebbero essere più interfacce).

I nodi non sono server rack standard, ma sono server ad altissima densità (praticamente delle mini-lame su enclosure di dimensioni ridotte). Ogni blocco include fino a 4 nodi.

La parte di storage è di fatto una macchiana virtuale (di tipo VSA) eseguita ovviamente su un bare metal hypervisor: al momento è previsto solo l’uso di VMware vSphere, ma dato che l’hypervisor è standard e non modificato (e quindi può essere gestito come un normale hypervisor) e che la VSA potenzialmente è “agnostica” al tipo di hypervisor, è possibile che in futuro vi siano implementazioni anche con altri sistemi di virtualizzazione (in realtà al momento sono usate alcune funzioni specifiche di vSphere, come il VMDirectPath I/O per collegare direttamente la scheda FusionIO alla VSA).

La scalabilità di questa soluzione va vista nelle sue due componenti: la capacità di calcolo e la capacità di storage. Per la parte computazionale la scalabilità è demandata al sistema di virtualizzazione (quindi per VMware si traduce nell’implementare un cluster DRS o gestire manualmente la distribuzione delle VM). Per la parte di storage è garantita da un filesystem distribuito proprietario: il Nutanix Distributed File System (NDFS). Ispirato al Google File System, NDFS è in grado di fornire pool di storage unificati per tutti i nodi del cluster, fornendo ovviamente funzioni come striping, replica, auto-tiering, error detection, fail-over e automatic recovery.

Ancora più interessante è come Nutanix gestisce in modo trasparente e prestazionale funzionalità come vMotion,
HA e DRS: dato che lo storage viene visto in modo unificato e trasparente dal livello di virtualizzazione, come è possibile garantire la “località” dei dati (e quindi le massime prestazioni) a seguito di operazioni di spostamento di VM? Di fatto Nutanix “vede” questi spostamenti e adatta automaticamente anche la parte di storage, spostando i dati (partendo dai più usati) sul nodo relativo e tutto sempre in modalità trasparente allo strato di virtualizzazione (ed in modo agnostico allo stesso)!

Per maggiori informazioni vedere anche:

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2794 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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