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Nel mio incontro con Tarmin, in occasione del recente evento Powering The Cloud, ho avuto modo di parlare con Joseph Lynn, Director of Marketing at Tarmin.

Tarmin è una startup agile e innovativa con l’obiettivo di fornire tecnologie per la gestione dei big data e, in generale, per la gestione delle informazioni, cercando di creare un nuovo paradigma di archiviazione. I punti chiave della loro proposta sono l’active archive, il Content Addressable Storage (CAS), e l’Information Lifecycle Management (ILM).

Tarmin si definisce come un leader pionieristico nelle soluzioni di Data Defined Storage, per il loro approccio rivoluzionario nella memorizzazione e gestione dei dati. Tarmin ha sviluppato una sua piattaforma proprietaria chiamata GridBank che consente di gestire dati strutturati e non strutturati, garantendo alle aziende una maggiore flessibilità e capacità nella gestione ed elaborazione dei dati. Di recente hanno anche ricevuto il riconoscimento degli SVC award 2013 in qualità di Storage Company of the year.

La stessa definizione di Data Defined Storage è un tentativo di differenziazione rispetto a molti altri che usano (e abusano) del termine Software Defined Storage. Ma ovviamente l’attenzione ai dati non è sufficiente, occorre poi anche ottenere valore dai dati in modo scalabile e il più possibile trasparente.

Per far questo sono stati sviluppati 3 importanti concetti ed aspetti tecnici:

  • Media Independent Data Storage: rappresenta un sistema di enterprise data object storage che utilizza un approccio basato su NoSQL, che è il backend di tutta l’infrastruttura e garantische scalabilità e prestazioni lineari. Ogni oggetto è spezzatto in chunck e distribuito sui vari storage e gestito con un approccio simile ai CAS o agli object storage in generale. L’aspetto interessante è che si cerca di evitare l’uso di gateway, perché questi limitano la scalabilità di una soluzione di questo tipo.
  • Data Security and Identity Management: ogni applicazione ha un’identità alla quale è possibile poi associale un profilo di sicurezza e/o compliance.
  • Distributed Metadata Repository: aggiunti da template dei vari casi, include un potente motore di ricerca e un sistema per la data analytics che è possibile fare solo sui metadati.

Questi tre aspetti rappresentato di fatto  i tre pilastri dell’approccio ai dati di Tarmin: Store, Control, Understand.

Il sistema implementa anche un sistema di parallel access per aumentare l’accessibilità dei dati: sono in realtà un sistema parallelo e distribuito che permette ad ogni nodo di vedere tutto e quindi di scalare molto linearmente secondo il paradigma dei scale out storage.

La maggior parte dei case studies è riferita a settori molto particolari come quello finanziario o quello medicale, dove il problema dei big data e sopratttutto dell’analisi dei dati può diventare serie. Ma vi possono essere scenari interessanti anche sul fronte dei service provider.

In Europa hanno una presenza in Germania e Olanda e diversi clienti in Spagna, ma non ancora in Italia.

Vedere anche: Altri report dell’evento Powering the Cloud 2013.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2909 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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