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Utilizzare un sistema operativo Linux come guest OS in un’ambiente basato su VMware vSphere è ovviamente supportato fin dalle prime versioni. Tra l’altro con vSphere 5 sempre più distribuzioni sono ufficialmente supportante, rendendo sempre più semplice implementare VM Linux (si pensi alla complessità di installare o aggiornare le VMware Tools fino a qualche anno fa) o dei virtual appliance basati su Linux.

Per la gestione remota, tipicamente ci si affida ad SSH, ma per l’installazione iniziale (e alcuni casi particolari) servirà accedere alla console della VM.

Cercare di usare il vSphere Client da una macchina Linux sarà alquanto complicato, ma per fortuna che nelle versioni recenti esiste il vSphere Web Client. Per maggiori informazioni vedere l’articolo di KB 1006095 (Availability of vSphere Client for Linux systems) oppure questo posto: Access VM Consoles From Linux.

Rimangono un paio di note nel caso si intenda poi utilizzare la console in modalità grafica o testuale.

Nel caso vi serva una console grafica (ma veramente vi serve una console grafica su un Linux Server che si può configurare completamente da riga di comando?) allora è opportuno installare le VMware Tools e configurare la relativa risoluzione grafica: basta avviare una sessione grafica con X ed installare le VMware Tools direttamente da lì, in modo che rilevino la presenza di X (in realtà lo farebbero anche da riga di comando se avete comunque installato i pacchetti del server grafico). Bisogna comunque ricordarsi che non è necessario installare e configurare X (o almeno la sua parte di server grafico) per usare applicazioni che lo richiedano (ad esempio l’installer di Oracle): una soluzione alternativa è utilizzare semplicemente un X-Client remoto.

Per quanto riguarda invece la console in modalità testuale e command line, è da notare come ancora oggi sia presente un problema ben noto e risalente fin dalle prime versioni di ESX: potreste avere problemi di ripetizioni anomale dei caratteri durante la digitazione. Il problema appare normalmente se si utilizza una connessione WAN o a banda molto ridotta con una certa latenza.

Questo comportanto è documentato nell’articolo di KB 196 (Repeated characters when typing in remote console) e richiede una configurazione manuale di un parametro nel file vmx della VM Linux (potrebbe essere utile predisporlo per i vostro template Linux). Non ho avuto modo di verificare se il problema si presenta anche nella Web Console, ma sicuramente si presenta nella console di vSphere Client anche nelle versioni recenti.

Per ridurre questo effetto, basta incrementare il time threshold prima che si attivi la funzione di auto-repeat dei caratteri.

  1. Spegnere la VM.
  2. Aggiungere la seguente linea al file .vmx (lo si può fare anche le impostazioni avanzate a livello di VM):
    keyboard.typematicMinDelay = "2000000"
    Il ritardo è espresso in micro-seconds, nell’esempio sono quindi 2 secondi.
  3. Accendere la VM.
Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2785 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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