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3CX è un’azienda fondata nel 2006 dall’imprenditore Nick Galea che capità (o almeno credette) nella necessità di un software PBX per il mondo Microsoft Windows, considerando che il mercato dei centralini, in particolare quelli IP (IP PBX) era caratterizzato da sistemi proprietari o dall’uso di soluzioni Linux (con tanto di distribuzioni nati a tale scopo).

Il prodotto che hanno sviluppato è 3CX Phone System, non solo sostituisce i sistemi telefonici proprietari, ma offre una soluzione completa di Comunicazione Unificata in quanto si tratta di un software standard aperto basato su IP PBX che funziona con Windows e può essere integrato con le altre applicazioni che girano su Windows.

3CX vanta una presenza globale nel mondo, con uffici negli USA, nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia, Giappone, Russia, Sudafrica, Polonia, Svizzera, Australia, Hong Kong e Malta, oltre ad avere siti interamente localizzati in tante lingue, fra cui: tedesco, spagnolo, francese, portoghese, italiano, russoolandese, polacco e giapponese.

Anche l’elenco dei prodotti è cresciuto con il corso del tempo… Non solo le soluzioni di fonia su IP con il prodotto 3CX Phone System for Windows per soluzioni on-premises oppure 3CX Cloud Server (in precedenza noto come 3CX Phone System Multi Tenant) per i cloud provider che vogliano offrire un servizio di questo tipo, ma anche prodotti di videconferenza e meeting virtuale, come 3CX WebMeeting, che sfrutta la tecnologia WebRTC per una soluzione che non necessita di un client o di plugin.

3CX Phone System for Windows lavora con qualunque standard SIP (Session Initiation Protocol) e quindi può utilizzare potenzialmente tutti i telefoni IP (anche se vi è una lista dei prodotti direttamente supportati), e collegarli con traffico esterno nativo SIP con dei provider (per ogni nazione esiste un elenco di provider noti che forniscono SIP trunk, per l’Italia ne è elencato solo uno, ma anche altri dovrebbero funzionare) oppure direttamente con il traffico telefonico tramite VoIP Gateway (anche in questo caso esiste un elenco di dispositivi supportati, che non esclude il fatto che altri possano funzionare).

Oltre che con i diversi telefoni VoIP il prodotto è compatibile anche con i soft-phones (in teoria qualunque compatibile con i protocolli SIP) tramite un qualsiasi computer, tablet o smartphone. Esistono comunque dei client specifici: 3CXPhone for Windows, 3CXPhone for Mac, 3CXPhone for iPhone e 3CXPhone for Android. Questi client garantiscono una maggiore integrazione e possono essere persino configurati in modo automatico attraverso una semplice email.

Al momento più di 30.000 aziende stanno già utilizzando questo prodotto.

3CX-OverviewLa versatilità del prodotto la si vede nei diversi scenari di utilizzo che si possono avere, a seconda delle esigenze e necessità aziendali.

Si può partire dal semplice deployment per un singolo ufficio con i diversi interni (extension), da pochi a persino 3000 visto che il prodotto ha interessanti caratteristiche di scalabilità. Per assurdo potrebbe persino essere usato in ambito casalingo, visto il continuo calare dei prezzi per i telefoni IP (o comunque la possibilità di usare smartphone, tablet o PC con soft-phone).

Ovviamente un centralino isolato dal resto del modo non sarebbe poi così utile e quindi è possibile collegarlo verso il resto del mondo o con un VoIP gateway che converte il traffico SIP in telefonia “tradizionale” per essere inviata sulla rete PSTN, oppure tramite un flusso VoIP nativo fornito tipicamente dal fornitore di accesso ad Internet (che di fatto si accolla l’implementazione e la gestione del VoIP gateway).

Vi possono essere anche utenti “esterni” che però accedono direttamente ai servizi del centralino, tramite l’uso di “external extension” accessibili direttamente da Internet e con una soluzione che già da sola rendere questo prodotto interessante (il modo di gestire queste connessioni non è semplice sia per i problemi di NAT e firewall, ma anche per i problemi di sicurezza).

Gli scenari più articolati vedono più centralini in più uffici collegati tra di loro o tramite la rete pubblica enterna (e quindi o con VoIP gateway o con VoIP provider) oppure direttamente tra di loro tramite opportune reti di livello 3 (livello IP) che garantiscano la comunicazione tra i vari centralini (con ovviamente anche dei requiti di banda e latenza ragionevoli).

Da punto di vista delle licenze, esistono tre diverse soluzioni Free, Standard e Pro (per un confronto tra le varie edizioni vedere questa pagina) e in realtà già con la versione gratuita si possono avere un numero illimitato di extension (con un limite su un massimo di due chiamate simulanee). Nel scaricare la versione trial in realtà si scarica la versione free (notare che la form di richiesta data è molto snella, come pure la dimensione del software). Le guide possono essere scaricare in PDF, ma sono anche disponibili (senza alcuna registrazione) direttamente online.

L’installazione è supportata sia in fisico (per ambienti medio piccoli anche un processore Atom potrebbe andare bene, rendendo interessante l’implementazione anche su sistemi mini) che in ambito virtualizzato, dove è supportato sia VMware vSphere (dalla versione 5.0 in su) sia Microsoft HyperV (dalla versione 2008 R2 in poi).

Purtroppo non esiste una versione già pronta sotto forma di VA (Virtual Appliance), ma in fondo l’installazione è abbastanza semplice e veloce. Sarebbe interessante vedere se con l’annunciato Windows 10 per Raspberry Pi 2, 3CX in futuro svilupperà una versione specifica per la piattaforma ARM (per la domotica o per scenari di micro appliance potrebbe comunque essere molto interessante).

Notare che per Hyper-V è richiesta una configurazione preliminare della VM (descritta in questo link), fondamentalmente per garantire un MAC address statico.

Per quanto riguarda i sistemi operativi Windows, non solo supporta quelli server, ma anche quelli “client”. Di fatto da NT 6.1 (Windows 7 e Windows Server 2008 R2) in poi, praticamente tutti i sistemi operativi sono supportanti, con alcuni eccezioni per SBS (supportato con alcuni limiti) e per l’installazione in in Windows server Core (quest’ultima proprio non supportata).

Stranamento non compaiono Windows Emebbeded o Windows Storage Server, ma direi che dovrebbero funzionare (sul fatto che poi siano supportati o supportabili sul sito non ho trovato nulla). Potrebbero essere interessanti per quei sistemi di tipo “appliance” fisico dove si riutilizza il NAS o si crea “ad hoc” un sistema minimale o industriale.

Il prodotto in se’ sembra molto maturo, lo si vede dalla semplicità di installazione, dalla localizzazione (abbastanza ben fatta) in molte lingue (incluso l’italiano, del resto pure il sito web ha una versione completamente italiana), dalla completezza di funzioni, ma anche dalla documentazione che è decisamente corposa e completa.

E non manca neppure una certificazione (gratuita) sul prodotto, pià di taglio tecnico pre-sales e comunque orientato ai 3CX partner. La certificazione rientra nell’area 3CX Academy e sono previsti due diversi livelli: 3CX Certified Engineer e 3CX Advanced Certified Engineer.

Nei prossimi post vedremo in maggiore dettaglio i seguenti aspetti:

Disclaimer: 3CX è stato uno sponsor ricorrente del mio blog, ma non sono in obbligo di scrivere articoli riguardo all’evento stesso e/o gli sponsor. In ogni caso, i contenuti di questi articoli non sono stati concordati, rivisti o approvati dalle aziende menzionate o da altri al di fuori del sottoscritto.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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