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Red Hat OpenShift Container Platform 3.4 (rilasciata qualche settimana fa) è una soluzione per l’hybrid cloud incentrata sui container, costruita a partire dai progetti upstream Docker, Kubernetes 1.4, Project Atomic e OpenShift Origin, e basata sul sistema operativo OpenSource Red Hat Enterprise Linux.

Red Hat OpenShift Container Platform offre una piattaforma stabile e sicura per implementazioni container-based, senza compromessi rispetto agli attuali investimenti IT, che consente la convivenza tra le tradizionali applicazioni mission-critical e le nuove applicazioni basate su container e cloud-native.

Un po’ come sta avvenendo nel mondo OpenStack, RedHat è molto attiva sul mondo container e lo sviluppo e la crescita di questa piattaforma lo dimostra.

Vi sono via via anche sempre più reference architecture in diversi scenari, inclusi quelli hybrid cloud, ma anche scenari completamente on-prem oppure su cloud pubblico.

E il numero di user case aumentano. Ad esempio le Ferrovie Federali Svizzere (FFS), principale operatore ferroviario della Svizzera, hanno implementato Red Hat OpenShift Container Platform come elemento fondamentale del loro programma di modernizzazione dell’IT. Grazie a Red Hat OpenShift Container Platform, le FFS hanno creato una piattaforma scalabile e più agile per lo sviluppo applicativo, e sono in grado di erogare nuovi servizi, tra cui un’applicazione mobile aggiornata, per servire meglio i milioni di passeggeri che ogni anno scelgono di viaggiare con le FFS.

Quando le FFS hanno avviato il loro programma di modernizzazione dell’IT, intendevano implementare una piattaforma IT moderna e flessibile, che potesse mettere l’azienda nella posizione di beneficiare delle opportunità prospettate dalla digitalizzazione e aiutarla a rispondere meglio alle aspettative crescenti dei clienti in queste aree. L’esperienza passata delle FFS nell’utilizzo di soluzioni open source di livello enterprise ha portato alla convinzione che un’architettura open source e basata su container sarebbe stata in grado di soddisfare questi requisiti. Le architetture container-based offrono flessibilità superiore rispetto alle tradizionali infrastrutture monolitiche, perché le applicazioni sono collocate all’interno di container con le sole componenti di sistema operativo necessarie. Questo migliora flessibilità e portabilità all’interno delle architetture e consente anche una maggiore scalabilità man mano che le necessità di business evolvono. Riconoscendo i vantaggi che avrebbe offerto, le FFS hanno scelto Red Hat OpenShift Container Platform come base della loro moderna piattaforma IT.

Certo, siamo sempre in scenari relativamente verticali, dove il cliente ha al suo interno risorse di tipo sviluppatori per portare avanti progetti basata sui container. Del resto, al momento, l’unico modo per sfruttarli veramente al loro meglio è sviluppando software ad-hoc e progettato per questo tipo di architetture.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2918 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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