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A dicembre 2017 Nutanix haveva rilasciato la versione AOS 5.5 (nome in codice Obelix) che rappresentava una pietra miliare con grandi migliorie nella resilienza, nelle prestazioni, nella scalabilità e nella gestione.

Ora è il turno di AOS 5.6 (nome in codice Obelix.0) che parte dalla versione 5.5, ma senza stravolgerla (e lo si intuisce dal nome in codice). Potremmo a tutti gli effetti considerarla una versione “minor”, ma in verità ci sono tante importanti novità.

A livello di AOS, nella versione 5.6 molte delle novità riguardano AHV:

  • Microsegmentation per AHV: non solo la network visualization, ma ora an che funzioni native di micro-segmentazione e protezione delle VM. Poiché non esiste NSX per AHV (benché in teoria si potrebbe usare NSX-T), questa soluzione nativa è molto interessante, sia nell’implementazione, ma soprattutto per la gestione, nativavamente integrata in AHV e Prism Central.
    E come accade per NSX, anche qua è possibile integrare queste funzioni con soluzioni di terze parti.
  • Volume group load balancer per AHV: i volume group sono usati per esportare “LUN” a VM o sistemi fisici esterni. Con la funzione di load balancer è finalmente possibile avere un vero e proprio Nutanix clusters in modalità scale-out nativo , dove i diversi disk I/O possono essere distribuiti su diversi nodi in modalità Round-Robin grazie alle diverse CVMs.
  • Cluster Nutanix con meno di 3 nodi: Benché prima fosse possibile avere un nodo stand-alone, questo era limitato ad un solo nodo dati. Ora è possibile avere configurazioni a due nodi o anche ad un solo nodo, tipicamente per ambienti ROBO (Remote office/branch office):
    • 1-node targeted at micro sites with ~5 VMs; Offers disk level resiliency
    • 2-node targeted at small sites with ~5-10 VMs; Offers node level resiliency
  • Fino a 80TB per nodo: Tanta capacità, finora irragiungibile sul singolo nodo.
  • Scale-out anche per Prism Central: La bellezza del cluster Nutanix (ed in generale delle soluzioni HCI) è la possibilità di scalare a piacimento con più nodi. Ora lo stesso di applica finalmente anche a Prism Centeral.
  • Nutanix v3 APIs: Nutanix AOS 5.6 fornisce una nuova interfaccia RESTful V3 APIs. Al momento è limitata solo a Prism Central.
  • Guest OS shutdown per AHV: Esattamente come è possibile in vSphere (con le VMware Tools) è possibile spegnere in modo corretto le VM senza richiedere privilegi nel sistema operativo guest. Ovviamente servono le Nutanix Guest Tools (NGT almeno il versione 1.2.1).
  • Miglioramento nell’erasure coding: EC-X è stato miglirato in termini di prestazioni.

Ma le novità non sono limitate ad AOS, ma c’è pure una nuova versione di AFS 3.0.0.1, con tante novità anche su fronte dello scale-out filesystem di Nutanix:

  • NFS protocol: la nuova versione di AFS supporta NFS v4 protocol.
  • incremental file level backup support: AOS 5.6 ha un suo Change File Tracking (CFT) che può essere usato anche dalla parte AFS.
  • Active-Active deployment: scale-out filesystem con nodi attivi non limitato solo intra-site, ma anche possibile in multi-site geografici.
  • File auditing: File Auditing con un syslog server esterno.
Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2903 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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