Reading Time: 1 minute

Nell’articolo precedente abbiamo visto come convertire i dischi virtuali dal formato VHD (usato ad esempio in Microsoft Hyper-V) al formato VMDK (usato nei prodotti VMware). Adesso vediamo invece come realizzare l’operazione duale.

continue reading…

Reading Time: 1 minute

Come probabilmente già saprete, una VM è “incapsulata” in un insieme di file che ne definiscono le proprietà e i vari oggetti. In particolare alcuni di questi file sono quelli che definisco i dischi virtuali. Ogni vendor ha un suo formato: VMware usa il formato VMDK e Microsoft & Citrix usano il formato VHD (con un nuovo formato VHDX previsto con Hyper-V3). Notare che poi vi possono esistere numero sotto-formati (è il caso, ad esempio, dei formati VMDK, che vedremo di spiegare in un post successivo).

Per convertire tra i vari formati è possibile usare dei too di conversione in grado di eseguire un virtual to virtual (V2V). Per importare file VHD in un ambiente vSphere 5 (o VMware Workstation), è possibile usare:

continue reading…

Reading Time: 3 minutes

Oggi VMware ha annunciato la nuova versione del pacchetto View (benché prodotto poi sarà realmente disponibile nel più avanti nel corso del Q2 2012 ). Vi sono numerose nuove funzionalità e diversi miglioramenti (ad esempio lato storage). Curioso che in questo momento non sono elencate alcune novità presenti nella beta (o saranno svelati con nuovi articoli o semplicemente saranno rimandati… per ora meglio che non dica nulla per non infrangere eventuali NDA).

Ma ancora più interessante è l’intera suite di prodotti nati a corredo e complemento di View:

  • VMware vCenter™ Operations for VMware View: Cloud Infrastructure Insight – To be offered as a new add-on to VMware View, VMware vCenter Operations for VMware View will enable administrators to have broad insight into desktop performance, quickly pinpoint and troubleshoot issues, optimize resource utilization, and proactively address potential issues in real time.
  • VMware Horizon Application Manager™: Your Personal Cloud Broker –To be offered as an on-premise virtual appliance, VMware Horizon Application Manager™ 1.5 is a centralized policy and entitlement engine that will broker user access to applications, virtual desktops and data resources. Integrating the application virtualization capabilities of VMware ThinApp®, the VMware Horizon Application Catalog will benefit both IT and end users by consolidating diverse application types into a single, unified catalog. In addition, the VMware Horizon Workspace delivers a simple, seamless end-user experience when accessing work resources across private and public clouds on whatever device a user chooses. Additional information can be found in the VMware Horizon Application Manager media backgrounder.
  • VMware Project Octopus: Your Personal Data Cloud –Available later this quarter as a beta for qualified customer trials, VMware Project Octopus will enable IT organizations to provide employees with an easy and secure way to share data and collaborate with anyone from any device. Deployed on-premise or accessed via a VMware service provider, VMware Project Octopus will provide the ability for IT administrators to govern usage and set policies for data access and sharing within their organization or with external contributors. Additional information can be found in the VMware Project Octopus media backgrounder.
  • VMware Personal Cloud Applications: Share More, Send Less – Composed of VMware Zimbra® and VMware Socialcast®, VMware cloud applications connect employees to the knowledge, ideas, and resources they need to work smarter. As part of today’s announcement, VMware Zimbra 7.2 will support Secure/Multipurpose Internet Mail Extensions (S/MIME) for government deployments requiring encryption. Additional information can be found on the VMware Zimbra 7.2 data sheet.

Per maggiori informazioni (in inglese):

Reading Time: 1 minute

A livello europeo segnalo:

A livello italiano segnalo:

Reading Time: 3 minutes

Se volete “giocare” con Windows 8 Client (o anche il server) avete varie opzioni in fase di installazione.

Destinazioni possibili

Hard disk

la soluzione più ovvia, ma richiede spazio non partizionato (e sinceramente non mi fiderei a mettere a rischio un sistema già esistente) o un disco vuoto (o da formattare). Nel caso si opti per un dual boot, ovviamente bisognerà usare il nuovo boot loader e sarà possibile configurare vecchie versioni di Windows nel nuovo bootloader.

Virtual Machine

Altra soluzione abbastanza ovvia, ma che però non permette veramente di sfruttare tutte le caratteristiche del sistema. Come già scritto, per ESXi serve la versione 5.0 U1 o una versione 5.0 con alcune patch. Per Workstation la versione 8 funziona bene. Questa soluzione ha però il vantaggio di non “sporcare” installazioni esistenti.

USB (aka Windows To Go)

Novità di Windows 8 (ma non troppo visto che per ora è la stessa procedura per installare Hyper-V Server su chiavetta USB). Soluzione molto “pulita” visto che si non si “sporca” il sistema corrente. Può essere usata sia su chiavetta USB (ma deve essere da almeno 16 GB o 20 GB nella versione a 64 bit) che su disco USB. Per contro non è proprio immediata (sarebbe bello che fosse un’opzione selezionabile in fase di installazione).

Per maggiori informazioni:

VHD

Questa opzione prevede che l’intero sistema sia non su una partizione, ma un file VHD. Ma non viene eseguito in virtuale bensì in fisico. Il vantaggio è non dover disporre di partizioni libere o non dover cancellare il disco corrente. Per contro, come nel primo caso, il bootloader viene “sportato” con una nuova entry per il nuovo sistema operativo.

Notare che la procedura è di fatto la stessa possibile già con Windows 7 (anche qua sarebbe bello che fosse un’opzione selezionabile in fase di installazione).

Per maggiori informazioni:

Sorgente dell’installazione

ISO

Al solito la principale modalità rimane l’uso della ISO, da masterizzare o (in ambito virtuale) da usare direttamente.

VHD

Per Windows Server 8 (in realtà dovremmo chiamarlo Windows Server 2012) esiste anche già un file (disponibile sulla TechNet) sotto forma di VHD. Non ho provato a farne il boot diretto, ma sarebbe pensato per usarlo in ambiente Hyper-V.

USB

Se non si dispone di un lettore DVD, è possibile crearsi un disco (o una chiave) USB in grado di far partire l’installazione. Vi possono essere vari modi di raggiungere questo obiettivo.

Per maggiori informazioni:

Modalità possibili

Vedere: Windows Server 2012 – Core e GUI Installation.

Reading Time: 2 minutes

La Virtualization & Private Cloud Conference è una conferenza tecnica dedicata alle tecnologie di virtualizzazione Microsoft e alla gestione di Private Cloud tramite i prodotti della famiglia System Center 2012.

Questa seconda edizione si svolgerà sempre a Milano dal 16 al 17 Maggio con una formula innovativa per una formazione ancora più approfondita! Ha un’impostazione pratica basata principalmente su casi concreti, comuni, di grande interesse, illustrati con ampio utilizzo di demo. Accanto alle tradizionali sessioni standard da un’ora, sono previste due differenti tipologie della durata di mezz’ora:

  • how-to, interamente basate su demo che affrontano situazioni pratiche con cui ci si deve confrontare nell’applicazione delle tecnologie di virtualizzazione;
  • drill-down, dedicate a esplorare in modo specifico un singolo argomento, sempre con ampio uso di demo e riferimenti concreti.

Altra novità (meno importante) di questa edizione è che sarò presente tra gli speaker con due sessioni di taglio pratico:

Per la logistica e l’iscrizione all’evento consultate il sito web ufficiale. L’hash tag ufficiale per seguire l’evento è #vpconf.

Reading Time: 1 minute

Sono veramente onorato e contento di essere stato invitato da Nexenta a partecipare all’evento OpenStorage Summit EMEA 2012, un meeting organizzato da Nexenta stessa, ma aperto ad altri vendor che lavorano nel mondo dell’Open Storage. L’evento è strutturato in panel, case study e presentazioni tecniche.

Quest’anno l’evento è pianificato nel periodo 22 — 24 Maggio presso l’Hotel Mercure Amsterdam aan de Amstel in Amsterdam (Olanda). Il momento clou dovrebbe essere l’ultimo giorno con il grosso delle presentazioni e degli interventi.

Nel sito web ufficiale del OpenStorage Summit EMEA 2012 è possibile consultare l’elenco degli speaker, l’agenda dell’evento, registrarsi e anche avere una serie di motivi (in inglese) per partecipare.

Per seguire l’evento su Twitter esiste o seguire i miei tweet (o quelli di @esignoretti) oppure quelli dell’account ufficiale @openstorage. Alla fine del meeting provvederò a realizzare alcuni post di approfondimento.

Reading Time: 2 minutes

Come scritto in precedenza, in una installazione di ESXi (indipendentemente che sia su flash o disco locale) vi sono due copie dell’immagine di sistema, in due differenti partizioni chiamate “bank” (per maggiori informazioni vedere gli articoli Layout delle partizioni di ESXi e Ulteriori informazioni sulle partizioni di ESXi).

L’immagine di sistema corrente è memorizzata nella prima delle partizioni da 250 MB, che è, come già detto, formattata con un obsoleto filesystem FAT16 (ma comunque adeguato per la dimensione della partizione), sopra il quale viene utilizzato uno speciale pseudo-filesystem (vedere VisorFS: A Special-purpose File System for Efficient Handling of System Images). L’immagine di ESXi (s.v00) è composta da un file compresso da 124 MB, che viene decompressa durante la fase di boot (un po’ come avviene per i normali kernel Linux). Da notare che l’immagine compressa which is decompressed on boot and contains the hypervisor operating system. The compressed image è più grande in ESXi 5.0 rispetto ad ESXi 4.1, (dove l’immagine era di soli 70 MB), ma rimane comunque piccola comparandola a dimensioni di altri hypervisor.

continue reading…

Reading Time: 1 minute

Ho da poco ricevuto l’email per la registrazione del mio esame VCP5-DT all’interno del transcript ufficiale:

The VMware education transcripts will now include your VMware technical certifications.

Your online transcripts will reflect your VMware Certified Professional 5 – Desktop status as soon as you:
– Confirm your shipping address
– Consent to transcript release
– Accept the VMware Certification Agreement

Reading Time: 2 minutes

In un post precedente (ESXi – Layout delle partizioni) avevo descritto le partizioni usate da ESXi e quali venivano create in fase di installazione. Le partizioni sono formattate con un filesystem FAT16, ma in realtà i file di ESXi non memorizzati in particolari file di archivio compressi all’interno dei cosidetti “banchi” (le due partizioni da 250 MB) . Questo particolare tipo di pseudo-filesystem è stato accennato nel precedente post (realativo a come resettare la password di root) ed è descritto in dettaglio nel primo numero del VMware Technical Journal, nel paper: VisorFS: A Special-purpose File System for Efficient Handling of System Images.

Quando però si installa ESXi su un disco molto piccolo o su una chiavetta USB (o in una flash card) bisogna considerare che alcune partizioni non vengono create, come ad esempio la scratch partition.

continue reading…

© 2019-2011 vInfrastructure Blog | Disclaimer & Copyright