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vCenter Server vDesign: macchina fisica o virtuale?

Negli ultimi anni (almeno fino all’anno scorso circa) vi sono state varie risposte e varie prese di posizione a questa domanda: il vCenter Server deve essere fisico o virtuale? C’è una soluzione ottimale o consigliata o suggerita?

L’aspetto più importante è che entrambe le soluzioni sono supportate da VMware. In particolare quella virtuale è completamente supportata dalla versione VI 3.x, come si può leggere anche del documento ufficiale: Running VirtualCenter in a Virtual Machine.

Da notare che in entrambi i casi vanno garantiti i requisiti minimi richiesti. In particolare il requisito di almeno 2 CPU diventa un requisito di almeno 2 vCPU (anche se in realtà, per ambienti piccoli e in modo del tutto non supportato, il vCenter Server funzionerebbe bene anche con una sola vCPU).

Le dipendenze di vCenter Server

Per capire come sia possibile avere un vCenter Server virtuale all’interno della stessa struttura che lui gestisce, bisogna definire quali sono si servizi di VMware service che richiedono come dipendenza il vCenter Server:

  • VMware HA richiede il vCenter solo per la configurazione initiale, poi il servizio funzionerà sugli host.
  • VMware vMotion e Storage vMotion richiedono il vCenter solo per inizializzare l’operazione, questa continuerà anche senza il vCenter.
  • VMware DRS/DPM funzionano solo con vCenter.
  • Template provisioning, cloning e le customizzazioni richiedono vCenter.
  • La modifica ad un DVS può essere effettuata solo con il vCenter disponibile (da notare che comunque gli host mantegono una copia locale della configurazione).
  • Ovviamente VUM, Hosts Profiles, le statistiche storiche, … possono funzionare solo con vCenter Server.
  • Da vSphere 4.x le licenze sono ancora gestite in modo centralizzato dal vCenter ma vengono poi salvate su ogni sistema.

Oltre a questo è fondamentale anche conoscere la posizione del database utilizzato da vCenter, perché una perdida della connessione con il DB corripsonde ad un fermo del servizio vCenter Server! Quindi questo servizio è una dipendenza di vCenter Server che va considerata e spesso negli ambienti medio/piccoli, per semplicità, viene posizionato nello stesso sistema ove gira il servizio vCenter Server.

Soluzione fisica

Pro

  • Nel vecchio VI 3.x il server di licenze (di solito installato con vCenter Server) era necessario al funzionamento degli host…
    Da vSphere 4.x le licenze vengono assegnate ai nodi e non esiste più il server di licenze.
  • Eventuali malfunzionamenti all’ambiente virtuale non sono propagati al vCenter Server.
  • Potenzialmente più scalabile, anche se in realtà già da vSphere 4.x le VM sono in molto più scalabili (e ancora di più in vSphere 5.x).

Contro

  • Necessario un server fisico, meglio se dedicato (in VI 3.0 non era possibile usare lo stesso server anche per VCB e comuque è sconsigliato installare altri servizi su vCenter).
  • Bisogna gestire il backup del vCenter Server usando strumenti tradizionali.
  • Soluzioni di Disaster Recovery e Business Continuty del vCenter sono più complicate (anche se esiste una soluzione specifica di VMware: vCenter Server Heartbeat).

Soluzione virtuale

Pro

  • Non è richiesto un server fisico per il vCenter (si migliora il consolidamento).
  • vCenter Server può essere considerato un  “appliance” (a maggior ragione se la VM include anche il servizi di DB).
  • Tramite VMware HA è possibile gestire un primo livello di alta disponibilità del vCenter Server.
  • Qualunque soluzione di backup delle VM può essere utilizzata anche per vCenter.
  • Si possono utilizzare diverse soluzioni di Disaster Recovery e Business Continuity.
  • Tramite vMotion (se si dispone della licenza) è possibile migrare a caldo da un host all’altro anche il vCenter.
  • Tramite Storage vMotion (se si dispone della licenza) è possibile migrare a caldo da un datastore all’altro anche il vCenter.

Contro

  • In VI 3.x, nel caso in cui il license server era installato insieme a vCenter Server, si potevano avere problemi dopo 14 giorni di downtime (see http://www.riccardoriva.com/archives/703).
  • Senza la licenza del vMotion bisogna spengere il vCenter Server per rilocarlo su un altro host (see vMotion section of How work without vCenter Server ).
  • Senza la licenza dello Storage vMotion non è semplice spostare il vCenter da un datastore ad un altro.
  • Eventuali malfunzionamenti all’ambiente virtuale possono propagarsi al vCenter Server.
  • Il vCenter Server potrebbe contendere le risorse con altre VM (senza il DRS e i resource pool è più complicato gestire questi casi).
  • In vSphere 5 può andare ad incidere sul totale della vRAM (e ogni edizione ha un certo valore massimo di vRAM entitlement).

Best Practices per un virtual vCenter Server

Prestazioni di un virtual vCenter Server

P2V or V2P of vCenter Server

Riferimenti

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2376 Posts)

Virtualization & Cloud Architect. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015). PernixPro 2014. Dell TechCenter Rockstar 2014. MVP 2014. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.