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Con il nuovo VMware vSphere 6.7, da pochi giorni disponibile in GA, i numeri massimi di un’infrastruttura vSphere sono stati ulteriormente innalzati (anche rispetto alla versione v6.5 ma ancor di più rispetto alle versioni precedenti). L’asticella si è sicuramente alzata, ma non in tutti i casi vi sono differenze sostanziali. Vediamo in quali aree vi sono più cambiamenti.

Sono rimasti solo 5 mesi fino al termine del supporto di VMware vSphere 5.5… dopo tanti anni si avvicina il suo “pensionamento”. La fine del supporto generale di vSphere 5.5 è stata definita al 19 Settembre 2018. Questo vorrà dire che nuovi aggiornamenti o bugfix non saranno più previsti e quindi, per mantenere il pieno supporto, si consiglia di aggiornare alla versione vSphere 6.5. Con la versione 6.5 U1, VMware aveva esteso il general support di vSphere 6.5 di bene 5 anni dal suo rilascio, portanto la sua scadenza a 15 Novembre 2021. Abbastanza in […]

Con grande sorpresa, VMware ha rilasciato la nuova versione di vSphere 6.7 che include ovviamente ESXi 6.7 e vCenter Server 6.7, e porta con se’ anche la nuova vSAN 6.7! Stranamente VMware non ha aspettato il clamore del VMworld, bensì un evento più ristretto per i soli partner. Ma ancora più strano i bit sono stati resi subito disponibili il giorno stesso.

Solo un anno fa, VMware aveva annunciato il rilascio di vSAN 6.6… considerando la crescita veloce di questo prodotto, ora non deve stupire l’annuncio di vSAN 6.7, ovviamente contestuale all’annuncio di vSphere 6.7. VMware vSAN è la soluzione di Software Defined Storage (SDS) di VMware che rappresenta l’unica soluzione di tipo hyper(visor)-converged implementata nel VMkernel di ESXi.  Benchè il prodotto sia venduto a parte, in realtà è già tutto incluso all’interno di ESXi (e del vCenter per quanto riguarda la gestione). solutio. Although is a separate product, the core functions to implement it are already […]

A dicembre 2017 Nutanix haveva rilasciato la versione AOS 5.5 (nome in codice Obelix) che rappresentava una pietra miliare con grandi migliorie nella resilienza, nelle prestazioni, nella scalabilità e nella gestione. Ora è il turno di AOS 5.6 (nome in codice Obelix.0) che parte dalla versione 5.5, ma senza stravolgerla (e lo si intuisce dal nome in codice). Potremmo a tutti gli effetti considerarla una versione “minor”, ma in verità ci sono tante importanti novità.

Feedspot, un noto feed aggregato usato per leggere diversi siti web, ha stilato una lista dei best sysadmin blogs analizzando centinaia di siti di diversi sysadmin blogs, in base i loro indici legati alla frequenza di ricerca e alle metrice di social media. Questo blog è nell’elenco nella posizione 11!

VMware Cloud on AWS è un servizio on demand che permette di eseguire applicazioni basate su VMware vSphere nell’infrastruttura AWS di ultima generazione. Annunciato durante il VMworld 2016, è stato poi reso disponibile durante il VMworld 2017. Basato su VMware Cloud Foundation, questo servizio integra vSphere, vSAN e NSX con ovviamente tutta la parte di management VMware vCenter management, e viene distribuito, venduto e supportato da VMware come servizio cloud scalabile on demand.

VMware la rilasciato (ancora il 15 febbraio) una nuova versione della vCSA version: vCenter Server 6.5 U1f, che porta il build number a 7801515. In questa nuova versione della vCSA viene aggiornato il Photon contro due delle vulnerabilità relative alle problematiche Meltdown e Spectre. La nuova patch vCenter Server 6.5 U1f risolve le problematiche bounds-check bypass(Spectre-1, CVE-2017-5753) e rogue data cache load (Meltdown, CVE-2017-5754). Per la vulnerabilità branch target injection (Spectre-2, CVE-2017-5715) non c’è invece ancora nessuna patch. VMware ha aggiornato il documento VMSA-2018-0007, ma non ancora il VMSA-2018-0004.2 che riporta come ultima versione del vCenter il 6.5 is still 6.5U1e!

Questo è un articolo realizzato per il blog di StarWind con l’obiettivo di fornire idee e spunti per valutare se aggiornare a vSphere 6.5 o meno. Per la versione in inglese, vedere il post originale. VMware vSphere 6.5 è, al momento, l’ultima versione della soluzione di virtualizzazione server di VMware, ma la nuova versione (che potrebbe essere una “minor release”) è già testabile che vuole partecipare alla beta pubblica (per chi è interessato c’è la pagina di registrazione: https://secure.vmware.com/43478_vSphere_Beta_Reg).

La domanda sembrerà banale, o quanto meno lo dovrebbe essere essere la risposta. Per togliere una VM da una vApp di vSphere basterebbe trascinarla fuori utilizzando il vSphere Web Client. Ma qua nascono le sorprese: sembra che il vSphere Web Client abbia alcuni bug in vSphere 6.5 (dove dovrebbe essere il client GUI primario o almeno quello più completo, come descritto nel post relativo ai diversi client in vSphere 6.5). Purtroppo sulle vApp non si comporta come dovrebbe ed in questo caso la colpa non dovrebbe di Flash (come successo qualche mese fa con il Flash bugs). Se state utilizzando le vSphere vApp (funzionalità che richiede un cluster […]

VMware ha rilasciato una nuova versione di NSX-v, la versione di NSX per ambienti vSphere. Benché NSX 6.4 sia solo una minor release, la lista delle novità è decisamente significativa. Tra le novità più interessanti, c’è finalmente il supporto per il client in HTML5 (un altro piccolo passo verso la sua completa adozione) e funzionalità di firewall (distribuito) anche a livello 7. Purtroppo mancano ancora le funzionalità di load balacing di tipo distribuito (sarebbe un interessante valore aggiunto) e una chiara indicazione su quale versione tra NSX-v e NSX-t potranno rappresentare il futuro di NSX. Personalmente […]

Nel corso della sua lunga storia, VMware vSphere ha avuto tanti client diversi. A partire da primi client web per l’host (in ESX 2.x), per passare ai client “thick” per sistemi Windows (lo storico C# vSphere Client), fino a tornare ai client web. Ovviamente stiamo parlando dei client grafici, visto che invece la linea di comando ha sì avuto evoluzioni, ma è ben più stabile nel corso del tempo (ad esempio se guardiamo PowerCLI). Ad oggi il client considerato “completo” è il vSphere Web Client (a partire dalla versione 5.1 le nuove funzionalità sono state […]

Meltdown e Spectre sono delle vulnerabilità alquanto serie che affliggono la maggior parte dei processori esistenti sul mercato, rendendo quindi potenzialmente attaccabili sistemi come personal computer, server, dispositivi mobile, ma anche molti servizi di tipo cloud. Al momento, l’unico modo per minimizzare l’effeto di questi problemi è aggiornare sia i sistemi operativi che gli eventuali hypervisor. In realtà stanno arrivando anche i primi microcode (aggiornamenti del firmware delle CPU) da parte di alcuni hardware vendor.

Qualche mese fa avevo segnalato un possibile (e grave) problema di vSphere 6.5 se utilizzato con schede a 10 Gbps (e molti oramai lo utilizzano con schede a 10 Gbps) con rischio di PSOD (Purple Screen Of the Death). The VMware KB 2151749 descrive questo problema come possibile solo a seguito di un aggiornamento a vSphere 6.5. Ma in realtà il problema sembra presentarsi anche dopo l’aggiornamento in modo randomico (benché a me non fosse ancora capitato).

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