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Come scritto in precedenza, in una installazione di ESXi (indipendentemente che sia su flash o disco locale) vi sono due copie dell’immagine di sistema, in due differenti partizioni chiamate “bank” (per maggiori informazioni vedere gli articoli Layout delle partizioni di ESXi e Ulteriori informazioni sulle partizioni di ESXi).

L’immagine di sistema corrente è memorizzata nella prima delle partizioni da 250 MB, che è, come già detto, formattata con un obsoleto filesystem FAT16 (ma comunque adeguato per la dimensione della partizione), sopra il quale viene utilizzato uno speciale pseudo-filesystem (vedere VisorFS: A Special-purpose File System for Efficient Handling of System Images). L’immagine di ESXi (s.v00) è composta da un file compresso da 124 MB, che viene decompressa durante la fase di boot (un po’ come avviene per i normali kernel Linux). Da notare che l’immagine compressa which is decompressed on boot and contains the hypervisor operating system. The compressed image è più grande in ESXi 5.0 rispetto ad ESXi 4.1, (dove l’immagine era di soli 70 MB), ma rimane comunque piccola comparandola a dimensioni di altri hypervisor.

Una volta the ESXi ha completato la fase di boot, l’intero sistema lavora solo in RAM-disk. Di conseguenza le modifiche ai file di configurazioni avvengono solo in memoria e solo periodicamente sono ripostare nei banchi. Chi si occupa di questa sincronizzazione è uno script autobackup richiamato ad ogni ora. Per vedere la sua pianificazione basta guardare il contenuto del file /var/spool/cron/crontabs/root:

#min hour day mon dow command
 1    *    *   *   *   /sbin/auto-backup.sh

Guardando all’interno del file auto-backp.sh si nota che questo richiama a sua volta lo script /sbin/backup.sh che si occupa di scrivere nel file /bootbank/state.tgz, che a sua volta contiene il file local.tgz file, come già descritto nel post relativo alla password di root (how to reset of the root password).

I due banchi lavorano uno come il backup dell’altro: aggiornando il sistema, l’immagine attiva viene prima ricopiata su quella alternativa e marchiata come “last known good configuration”. Nel caso di problemi in fare di upgrade, sarà sufficiente premere SHIFT + R prima della fase di boot per poter scegliere di far partire il sistema precedente dal banco alternativo.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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