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Visto che non ho avuto modo di sostenere l’esame VCAP5-DCA beta, martedì scorso ho colto l’occasione per sostenere l’esame VCAP5-DCD (disponibile da qualche settimana), dato che avevo miseramente fallito la beta (commenti sull’esame VCAP5-DCD beta), benché ad oggi ancora non ho visto il risultato (anche se immagino che sarà solo un semplice numero sotto il 300, senza indicazioni di quali aree sono state sbagliate).

L’esame è veramente corposo e provante: ben 100 domande (praticamente quasi tutte quelle della beta, visto che erano 131) in “appena” 225 minuti + 30 per chi sostiene l’esame in un centro dove l’inglese non è la lingua primaria (è curioso che valga il testing center e non la lingua del candidato… questa in effetti non l’ho mai capita… ma almeno l’aggiunta del tempo è automatica).

Le domande ad una sola risposta chiusa sono relativamente poche (e molte risposte si assomigliano, rendendo comunque difficili anche queste domande. Ma il grosso sono domande a risposta multipla e quelle ad associazione (attenzione che in molti casi si possono associare più volte gli stessi valori). E parecchi “visio” (nel mio esame erano 5) che fanno perdere molto tempo tra leggere il testo e costruire gli oggetti (insisto a dire che sarebbe comodo che i connettori rimanessero selezionati per velocizzare le operazioni noiose e ripetitive).

Rispetto alla beta, questa volta il testo si riusciva a leggere e spesso ci stava tutto in una schermata, quindi le cose sono migliorate (a dire il vero anche il monitor non CRT e, forse più grande, ha aiutato).

Sono rimaste comunque alcune domande machiavelliche dove magari scrivere in un inglese più semplice avrebbe reso il senso più comprensibile (in un paio di domande nel review ho cambiato le risposte visto che poi la domanda pareva chiedere esattamente l’opposto di quello che avevo inteso). Auguro una semplificazione e condensazione di alcune frasi per semplificarne la comprensione. Morale: leggete e rileggete le domande.

Il blueprint è solo una traccia… nulla di più e non è omnicomprensivo di tutti i riferimenti che possono servire. Quindi partendo da quello cercate di approfondire il più possibile i vari argomenti. Come qualcuno ha già osservato c’è molto di design (per forza), ITIL, business continuity, sicurezza, rete… e non tutto limitato solo a vSphere!

Alla fine l’esame l’ho passato (la seconda è stata la volta buona), ma con una sgradita sorpresa! Nel review mi sono accorto che tutti i “visio” erano stati azzerati… Non ho idea se sia un bug del tool di review (magari solo temporaneo, magari deterministico o magari del testing center… purtroppo non ho informazioni certe a riguardo), ma il mio consiglio è di controllarli bene e, se siete ragionelmente tranquilli, non marcarli neppure per il review (o marcare solo quelli che volete rinviare alla fine), anche perché vi fanno perdere solo tempo. Fortuna avevo ancora un po’ di tempo e alla bene meglio li ho rifatti tutti.

Attendo la conferma ufficiale dal transcript (quando sarà aggiornato), ma con questa certificazione dovrei aver ottenuto anche la VCDX5 (VCDX5 upgrade path).

Per prepararsi a questa certificazione vedere anche (in inglese):

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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