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Nel post precedente ho descritto alcuni concetti relativi all’approccio di Nutanix allo storage (e non solo visto che bisogna includere anche le componenti computazionali e quelle di networking).

Banalizzando potremmo sintentizzare il tutto con lo slogan “No SAN”, ma come si può intuire è molto di più.

Per maggiori informazioni sono disponibili alcuni documenti (in inglese):

C’è anche una novità recente sul supporto del protocollo NFS, che diventerà il protocollo raccomandato (per maggiori informazioni vedere: Nutanix, e lo spostameno verso il file storage).

Un’altra questione interessante è la disquisizione su chi potrebbe acquistare Nutanix. Benché di recente le acquisizioni in ambito storage sono calate (un po’ perché i grossi vendor hanno assestato i loro portafogli prodotti, un po’ perché di recente va di “moda” l’ambito networking virtuale) l’azienda e la sua soluzione potrebbero essere realmente appetibili per quanlcuno.

Tempo fa si parlava di Citrix (Should Citrix Buy Nutanix in Response to Dell Buying Quest?), ma sinceramente lo vedo improbabile (benché non impossibile). Anche in considerazione dell’accordo che c’è tra Citrix e Microsoft (V-Alliance) che potrebbe frenare questo tipo di trattativa.

Paradossalmente un possibile candidato potrebbe essere proprio Microsoft: nonostante abbiano lavorato molto su Windows Server 2012 (ad esempio con SMB 3.0 e il nuovo filesystem), mancano ancora di una seria soluzione di filesystem distribuito ed altamente scalabile. E, ovviamente, potrebbe tornargli comodo per spingere tutto quello che riguarda Hyper-V.

Per ragioni simili anche VMware potrebbe essere interessata: loro hanno già un buon filesystem (VMFS), ma la loro VSA è decisamente limitata e sicuramente poco scalabile. Senza contare delle enormi potenzialità che avrebbe una soluzione altamente integrata di virtualizzazione server e storage.

Il problema per entrambi è che Nutanix, al momento, non è solo una soluzione software (benché il cuore sia comunque software), ma è una soluzione completa. Può interessare a Microsoft o VMware diventare anche rivenditori di “hardware”? Potrebbero vendere solo la parte software, ma cosa fare di tutto l’investimento nella parte hardware?

Per i grossi vendor di storage e hardware, benché il loro portfolio è abbastanza assestato, il primo nome che mi viene in mente è Dell: il block è perfetto per essere implementato con la linea server PowerEdge-Cloud avendo quindi costi di ingegnerizzazione nulli. Il problema è che si scontrerebbe con la linea degli storage EqualLogic e Compellent, che prevedono entrambi funzioni di scale-out (per Compellent, con i nuovi sviluppi), benché più limitate rispetto a quelle di Nutanix. In realtà non tutti i vendor di server hanno uno storage portforlio così assestato e ricco e, ad esempio, vendor come Fujitsu potrebbero valutare molto attentamente questo tipo di soluzione ibrida storage-server.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2909 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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