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In un ambiente VMware View di solito si privilegia l’uso del protocollo PCoIP rispetto al nativo RDP, per tutta una serie di ragioni. Non voglio dilungarmi in inutili confronti tra le prestazioni, la fluidità, la latenza, le prestazioni e tutto quello che riguarda la user experience: i due prodocolli sono diversi e nati in tempi diversi e con scopi diversi. E’ quindi normale che in generale il PCoIP risulti migliore del RDP (piuttosto avrebbe più senso cercare di comparare il PCoIP con i protocolli di Citrix).

Ma bisogna sapere che il protocollo PCoIP ha comunque alcune limitazioni o comportamenti particolari che vanno considerati in fase di design. Molti sono descritti nella guida View Architecture Planning, ma non ho trovato un unico documento che li sintetizzi tutti.

Client support

  • View Client che supportano solo PCoIP: in generale tutti i client per dispositivi mobile, come quelli per iPad e Android.
  • View Client che supportano solo RDP: al momento la Technical Preview del client in modalità Windows 8 Style supporta solo il protocollo RDP. Stesso dicasi se la destinazione è un Terminal Server. Da notare che, storicamente, le prime versioni dei client per Mac e Linux (le versioni OpenSource) permettevano solo l’accesso via RDP.

Per maggiori informazioni sui diversi tipi di client vedere la documentazione ufficiale.

Da notare inoltre che i Zero Client (per loro natura) supportano solo il PCoIP, mentre i Thin Client di solito supportano entrambi (e spesso anche altri protocolli).

Port redirection

La redizione delle porte USB funziona con entrambi i protocolli (in realtà la compatibilità può cambiare a seconda del View Client) sostanzialmente nello stesso modo.

Ma la redirezione di dispositivi su porta seriale o parallela non funziona con PCoIP e risogna ripriegare su RDP (perché per le stampanti ThinPrint può aiutare). L’alternativa è ovviamente cercare convertitori su USB o su rete.

Multi-Monitor

Entri i protocolli supportano il multi-monitor ma in modo diverso:

  • con PCoIP, il numero massimo di monitor è 4 (che scende a 2 se si abilita la funzione di supporto 3D software),
  • con RDP7, il nomero massimo di monitor sale a 16.

Bisogna inoltre notare che con RDP6 si usa in realtà il span mode che di fatto è un sessione singolo monitor esteso: tutti i monitor devono avere la stessa dimensione e risoluzione e una finestra massimizzata si estende tra più monitor.

Invece con PCoIP o RDP7 si ha un vero supporto multiple-monitor, dove ogni monitor può avere risoluzione e dimensioni diverse e una finestra massimizzata riempe solo il monitor che la contiene.

Tunneling Mode

Entrambi i protocolli possono essere “tunnelizzati” senza uso di VPN, tramite il View Security Server, ma il risultato e il comportamente è leggermente diverso:

  • RDP attraverso un Security Server lavora solo con la porta TCP 443 (HTTPS) e questa è una vera forma di tunnelizzazione e ne permette l’uso dall’esterno senza particolari problemi (visto che questa porta potrebbe pure essere accessibile tramite proxy).
  • PCoIP attraverso un Security Server richiede non anche le porte TCP e UDP 4172 (PCoIP) e questo rende la soluzione meno usabile su Internet, visto che non sempre queste porte sono aperte. La ragione è legata a mantenere la compatibilitè con vecchi client (e in effetti rimane) e al come funziona il PCoIP che non si presta particolarmente bene ad essere incapsulato in altri protocolli.

Security

Entrambi i protocolli supportano la cifratura: PCoIP utilizza Advanced Encryption Standard (AES) a 128-bit e la cifratura è attiva di default, RDP supporta cifratura a 128-bit.

Per l’autenticazione, entrambi possono usare:

  • RSA SecurID o RADIUS
  • Smart cards (noteare che i certificati con chiavi a 512-bit non sono supportati)
  • Single sign-on

WAN Considerations

Poiché i due protocolli lavorano in modo completamente diverso, il loro funzionamento su rete geografica è sostanzialmente diverso. RDP può (o meglio deve se si vuole avere una buona usabilità) essere ottimizzato, compresso, può essere tunnelizzato o usato con VPN, … Per contro il PCoIP è già ottimizzato, compresso, cifrato e quindi male si presta ad essere gestito da ottimizzatori e acceleratori di WAN o semplicamente da reti di tipo VPN.

Per maggiori informazioni sugli aspetti legati all’uso di PCoIP su rete geografica vedere il post successivo.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2909 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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