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L’evento VMware Partner Exchange (PEX) era un grande evento americano (tipicamente nel mese di febbraio) dedicato a tutti i partner VMware: un po’ come un VMworld, ma più “intimo” e decisamente migliore per molti aspetti (vedere Perché partecipare al VMware PEX 2013).

Nelle scorse edizioni, ho partecipato al PEX 2010 (in occasione della mia difesa per la certificazione VCDX) e successivamente al PEX 2013 e considero questi eventi veramente utili anche per le ottime sessioni tecniche (per molti versi migliori, come livello, di quelle del VMworld) e per i contenuti (con molto dettagli sulla preview dei prodotti e sulle strategie).

Purtroppo pare che questo sarà stato l’ultima edizione del PEX, almeno come la conosciamo finore, dato che è stato annunciato un nuovo Partner Business Summit 2016 al suo posto.

Il PEX sarà relegato ad una giornata aggiuntiva in occasione del VMworld, un po’ come succedeva nell’edizione europea, dove il lunedì era la giornata partner.

Al momento non posso ancora giudicare come sarà il VMware Partner Business Summit (che probabilmente si svolgerà nello stesso periodo che era del PEX, e nel prossimo anno pare di nuovo a Las Vegas), ma dal nome mi pare tanto marketing e commerciale e probabilmente di livello molto astratto.

Nulla di male in tutto questo, ma qualunque vendor deve capire che il buon partner non è quello che vende di più. Un buon partner è colui che è in grado di progettare, implementare e gestire al meglio una soluzione, scegliendo anche la soluzione più corretta in base alle necessità del cliente. Un buon partner è colui che rende felice il cliente e che lo rende felice del prodotto e della tecnologia. Quindi l’attenzione maggiore (secondo me) deve andare verso quei partner fornendo le giuste informazioni e i giusti strumenti per lavorare. Ed il PEX era l’evento ideale, tanto che personalmente speravo in una sua introduzione anche in Europa.

Invece è successo l’opposto, l’evento è stato relagato (come in Europa) ad un eventino da un giorno, con l’aggravante di farlo di domenica (nel VMworld US) e, se diventerà come quello al VMworld EU, sarà più di taglio commerciale.

E’ chiaro che un po’ tutti i vendor puntano più su un evento globale, ma alcuni grossi vendor tengono in seria considerazione e partner (ovviamente anche gli utenti, ma in eventi separati). Ad esempio Microsoft ha un ottimo evento partner (solo americano che si chiama WPC) su più di tre giorni.

Vedremo come sarà questo nuovo evento (anche se dubito che riuscirò a parteciaparvi), ma secondo me vi è rischio di trascurare sempre più i partner tecnici rispetto a quelli prettamente commerciali (già il programma partner, ma come del resto succede per quasi tutti i vendor, avvantaggia solo i secondi).

Per ora rimane comunque una scelta che non condivido, visto che poi si abbina alla totale mancanza di eventi di valore locali: storicamente l’evento più simile al PEX in Italia era la giornata partner, prima dei vari vForum, ma da quest’anno pure questi sono stati soppressi…

Tra l’altro, a questo punto, tolto il PEX, non vedo il motivo di tenere il VMworld europeo subito dopo quello americano: non varrebbe la pena spostarlo nuovamente a febbraio marzo come era in origine?

Vedere anche (in inglese): Bye-bye, VMware PEX conference.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2909 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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