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Durante l’ultima edizione dell’IT Press Tour (la 14ma e la prima alla quale ho avuto l’onore di partecipare), svoltasi nella Silicon Valley (nel periodo dal primo a 5 dicembre 2014), abbiamo avuto l’occasione di incontrare molte aziende in differenti aree (Cloud, Storage e Big Data).

La seconda azienda che abbiamo incontrato durante il secondo giorno del tour è stata ObjectiveFS, una piccola azienda (di circa una decina di persone) che ha realizzato un prodotto molto particolare nell’ambito del cloud storage.

ITPressTour-LogoThomas Nordin (CTO and co-founder) ha presentato la loro soluzione e come questo prodotto di caratterizza e distingue rispetto ad altri (fermo restando che non vi sono, attualmente, molti prodotti simili).

ObjectiveFS è un filesystem che permette, in modo sicuro, a server di usufruire di storage di tipo cloud (pubblico). Di fatto è una sorta di gateway verso Amazon S3 (attualmente l’unica soluzione di cloud storage supportata da questo prodotto).

L’idea è sicuramente semplice ed in fondo neppure troppo originale (esistono già vari cloud gateway per S3). Ma il tipo di implementazione è sicuramente originale e per certi versi persino curiosa.

Questo filesystem è caratterizzato dall’essere:

  • Serverless: lavora direttamente nel server senza richiedere componenti esterni come virtual o hardware appliance, di fatto è un driver di filesystem che permette di “montare” uno storage cloud.
  • Trasparente: è completamente POSIX compliant, quindi vuol dire che è qualunque applicazione Unix è compatibile con questo tipo di filesystem. Al momento sono supportati solo sistemi Linux e MacOSX (Windows non è supportato anche perché non ha un filesystem POSIX compliant).
  • Sicuro: i dati sono completamente cifrati tramite un sistema forte di end-to-end encryption (chiamato cloud secure crypto) e la cifratura non è neppure disattivabile.
  • Ibrido: permette di integrare risorse locali con risorse sul cloud, ma al momento non supporta (facilmente) l’utilizzo di storage cloud on premises.
  • Live distributed filesystem: il filesystem non è solo trasparente ma è anche distribuito, con il supporto di più scrittori e lettori. Ad esempio è un’ottima soluzione per in sync&share.

Da notare che benché questa soluzione si appoggi a Amazon S3, tutta la parte di di fee verso S3 backend è a carico del cliente (dipende da quanti dati vengono poi salvati ed usati). ObjectiveFS non include questa parte di costi nella sua fee che in tradizione cloud è una fee mensile (per maggiori informazioni sui prezzi è disponibile una pagina ufficiale). Esiste anche la possibilità di provare questo prodotto in trial per 30 giorni.

A breve dovrebbe anche esser rilasciata la nuova versione ObjectiveFS 2.2 con diverse migliorie lato prestazioni e semplicità di configurazione (al momento non è prevista alcuna interfaccia grafica per l’operazione di mount, ma in fondo va fatta solo la prima volta, poi qualunque strumento per gestire file e cartelle va più che bene).

Per maggiori informazioni vedere anche questi articoli:

Disclaimer: Sono stato invitato a questo evento da Condor Consulting Group che ha coperto i costi per il viaggio e l’alloggio. Ma non sono stato ricompensato in alcun modo per il mio tempo e non sono in obbligo di scrivere articoli riguardo all’evento stesso e/o gli sponsor. In ogni caso, i contenuti di questi articoli non sono stati concordati, rivisti o approvati dalle aziende menzionate o da altri al di fuori del sottoscritto.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2794 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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