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KEMP’s LoadMaster è una famiglia di appliance specifici per le funzioni di load balancer con diverse funzioni interessanti:

  • Server Load Balancing for TCP/UDP based protocols
  • NAT-based forwarding or Direct Server Return (DSR) configurations
  • Layers 4-7 Load Balancing
  • Layer 7 Content Switching
  • Server Persistence
  • Windows Terminal Services load balancing and persistence with Session Directory integration
  • SSL Termination/Offload/Acceleration
  • Application Front-end (Caching, Compression and IPS security)
  • Advanced, App-Transparent Caching Engine for HTTP/HTTPS protocols
  • Optimized Compression for Static and Dynamic HTTP/HTTPS Content
  • Layer 7 Intrusion Prevention System (IPS), SNORT-Rule (HTTP) Compatible
  • Configurable S-NAT support
  • Web User Interface (WUI) for easy administration & configuration
  • Industry leading price/performance value
  • Supports cloning and relocating with native Virtualization Framework management tools

KEMP LoadMaster è un appliance basato su un Linux modificato (e sottoposto ad hardening) che sfutta in parte Linux Virtual Server per il load balancing, ma poi implementa diversi demoni per te diverse funzioni, quali il proxy, Layer 7 operations, IDS, …

L’appliance è disponibile sia in versione fisica che in versione virtuale (per meggiori informazioni vedere la scheda di confronto). Nella verisone virtuale esitono due edizioni che si differenziano in base al carico massimo:

  • VLM-100: Max. 100 Mbps Throughput, max. 100 SSL TPS, everything else unrestricted. Actual performance will depend on allocated resources to Virtual Machine.
  • VLM-1000: Up to 1000 SSL TPS, everything else unrestricted. Actual performance will depend on allocated resources to Virtual Machine.

Da notare che esistono numerosi distributori di questi prodotti, ma in alcuni casi persino i grossi vendor di hardware li includono nei propri cataloghi (ad esempio vedere questa pagina nell’area accessori di Dell… non è che magari sarà uno dei prossimi acquisti?)

Perché servono i load balancer?

In ambiente enterprise diventa sempre più frequente usare soluzioni di load balancer per definire architettura ad alta disponibilità (o anche ad elevata scalabilità). Benché esistano a volte soluzioni integrate nel sistema operativi (ad esempio Microsoft NLB), spesso si preferisce l’uso di soluzioni esterne, anche per una questione di semplicità e “pulizia”.

Per citare alcuni esempi di servizi che richiedono soluzioni di load balancer:

  • VMware View: richiede dei load balancer sia per gestire il pool di Security Servers sia per quello dei View Connection Servers
  • Exchange: richiede un load balancer per alcuni ruoli, in particolare per quello CAS
  • Pool di Terminal Server/RDS Host: benché sia possibile usare la soluzione Windows (NLB), spesso si preferisce usare load balancer esterni.

Perché KEMP?

Visto che già esistono tante soluzioni (o che volendo si possono costruire a partire da una distribuzione Linux), ci si potrebbe chiedere perché scegliere le soluzioni di KEML. Soprattuto nel caso delle soluzioni basate su virtual appliance, dove in effetti vi sono tanti altri VA già pronti e simili (alcuni anche free) e volendo vi sono anche le soluzioni di VMware (vShield Zones /vShied Edge).

Una possibile ragione è che la maggior parte delle soluzioni esistenti sono più orientate alla pare di firewall (incluse le soluzioni vShield citate in precedenza), con funzioni invece spesso molto limitate nella parte load balancing. D’altro canto VLM è orientato prevalentemente sulla parte load balancing, includendo tra l’altro diversi documenti e raccomandazioni di come configurare i diversi servizi rendendolo quindi una scelta naturale e spesso vincente (ad esempio,vedere questa valutazione di soluzioni per Exchange: Differences in Exchange Load Balancing recommendations by Microsoft and vendors).

Le altre funzioni di VLM (come SSL acceleration, proxy, application check and protection) spess0 sono sono il giusto (e a volte necessario) complemento della parte di load balancer, rendendo questo strumento molto completo.

Per concludere c’è anche l’aspetto legato alla piattaforma: al momento KEMP è uno dei pochi a supportare sia VMware che Hyper-V, e questo può essere sicuramente un vantaggio per chi gestisce o tratta ambienti multi-hypervisor.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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