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Ora che sono rientrato dalla trasferta per il VMworld US 2015, posso commentare l’evento e tracciarne un resoconto di massima.

In primis perché mai andare al VMworld Americano dato che tra poco più di un mese vi sarà quello Europeo? Beh… semplicemente perché è quello il vero VMworld… l’edizione “nostrana” è più sottotono (benché ritengo che gli interventi siano migliori qualitativamente, anche perché sono già stati rodati)… Si paga soprattutto la vicinanza temporale con l’evento “padre” che di fatto brucia quasi tutti gli annunci (anche se quest’anno gli annunci sono stati, secondo me, minori rispetto agli anni scorsi)… Ma soprattutto manca quel senso di grandezza (più di 24.000 partecipanti) e follia caotica tipico degli eventi americani. Una volta ogni tanto vale proprio la pena andarci.

VCDX-DCVLa mia settimana è iniziata già il sabato con il “VCDX town hall meeting”: un’occasione di rivedere altri VCDX e sentire pure Pat Gelsinger (CEO) e altri VMware CTO. Una giornata ben spesa (peccato sia stata organizzata in un posto decisamente scomodo e in concomitanza con un altro evento interessante organizzato invece direttamente a Palo Alto).

La domenica ci sarebbe stato il Partner Day, ma ho preferito vedere come era l’evento Tintricity la prima user conference organizzata da Tintri, completamente gratuita e con interventi interessanti. Evento non legato al VMworld, ma furbescamente piazzato in un giorno “morto” della settimana.

Il pomeriggio vi erano anche le presentazione dell’Opening Acts della comunità VMUnderground (i video sono su YouTube), con relativo party serale. In realtà la sera ho preferito andare al party organizzato da Nutanix.

Da lunedì si è iniziato a fare sul serio con il VMworld, con una prima grande sorpresa: il primo VMworld da tanto tempo senza un annuncio relativo ad una nuova release di vSphere! Il prodotto che una volta era la punta di diamante, oggi è considerato core e quasi neppure menzionato.

Molto risalto invece alla Virtual SAN 6.1, con tanto di soluzione a due nodi per le filiali, sul quale VMware continua ad investire sempre di più annunciando già da ora alcune importanti feature della prossima beta, in particolare la deduplica e l’erasure coding.

Molto risalto anche alla strategia cloud dove finalmente è comparso il vMotion tra cloud diversi (sinceramente ero sorpreso di non averlo visto già dalla versione 6.0 di vSphere). Interessanti sviluppi anche per SRM che finalmente può usare vCloud Air come target per il DR.

Non manca ovviamente NSX con Martin Casado in persona a decantare le caratteristiche (comunque già note da alcuni giorni) di NSX 6.2 e a fornire anche alcuni interessanti dati sul suo utilizzo oltre che mostrare la possibile integrazione con altre soluzioni.

Molta enfasi anche sui container, sulle cloud native application e sulla strategia End User Computing. Su quest’ultima grande sorpresa vedere sul palco una persona di Microsoft che parlava di Windows 10 (Microsoft comunque non aveva un booth nel Solution Exchange, come invece accadeva agli albori del VMworld). Interessante, ma più generica, la keynote di Pat Gelsinger del martedì mattina.

Tralascio le varie sessioni (alcune sono già state abbondantemente commentate) e le sessioni parallele TechTalk del vBrownbag (che dovrebbero essere disponibili a breve).

Ovviamente vi sono stati veri party (i più interessanti sono stati quello del vExpert e quello PernixData… decisamente più caotico quello del VMworld di mercoledì sera direttamente dentro lo stadio AT&T) e attività sociali.

TFD-LogoVMUGMenzione particolare per il Tech Field Day Extra (dove ho partecipato alla giornata del mercoledì) e le attività organizzate dal VMUG, in particolare il pranzo con l’intervento di varie persone di spicco non solo del VMUG internazionale, ma anche di VMware.

Il giovedì si è concluso sia con l’ultima giornata del VMworld, ma anche con in Nexenta SDx Summit.

A questo punto vedremo cosa diranno al VMworld EU 2015.

E aspettiamoci un VMworld US 2016 con più novità sulla parte di vSphere. A proposito… il prossimo anno non sarà più a San Francisco, ma a Las Vegas (al Mandalay Bay) dal 28 agosto al 1° settembre 2016. Il cambio pare sia dovuto a ristrutturazione del Moscone Center (che probabilmente richiederà più di un anno).

Vedere anche (in inglese):

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2553 Posts)

Virtualization & Cloud Architect.
VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015). PernixPro 2014. Dell TechCenter Rockstar 2014. MVP 2014.
Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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