L’ecosistema attorno al mondo VMware e, più in generale, al momento della virtualizzazione e del cloud è sicuramente uno dei più attivi e (ri)conosciuti dal mercato.

Non si tratta solo di aziende e soluzioni, ma anchre di una grande community (VMTN e VMUG)  e un grande numero di blogger, spesso legati alle community, oppure dipendenti VMware, ma molto spesso semplici professionisti che utilizzano questi prodotti e soluzioni ogni giorno.

Esistono diverse liste di questi blogger, a partire da quella manutenuta da VMware stessa (v12n/vExpert Blogs), ma anche tante liste indipendenti come la vLaunchPad blogger list (inclusa la recente Top 100 VMware/virtualization people you MUST follow on Twitter – 2017 edition).

Influence Marketing Council, un’organizzazione che lavora con diverse aziende e community, ha stilato la sua personale lista dei top 50 overall influencers for VMware. La lista è stata stilata usando un’analisi sugli account Twitter di diverse persone e definendo specifiche metriche (che quindi sono più legate all’ambito “social” che ai contenuti tecnici dei vari blog).

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A livello italiano segnalo:

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Questo è il secondo articolo di una serie realizzata per StarWind blog sul tema del design, pianificazione ed implementazione di un’infrastruttura per uno scenario ROBO. L’articolo originale (in inglese) è disponibile a questo link.

Design areas and technologies

Nel post precedente, abbiamo visto gli aspetti legati ai requisiti di business e i vincoli che si possono avere in uno scenario ROBO (Remote Offices / Branch Offices) tipico degli ambienti con più filiali. Il tutto tenendo conto anche dei possibili rischi che potrebbero impattare le diverse scelte.

Ora analizzeremo i requisiti e le possibili soluzioni dal punto di vista tecnologico cercando di considerare gli aspetti di:

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L’esame VMCE-A1: Design & Optimization V1 (VMCE-A1) è l’ultimo requisito per completare la certificazione Veeam Certified Architect (VMCA) designation, dopo aver seguito il corso VMCE-A: Design & Optimization V1. Rispetto all’esame VMCE è decisamente più tosto, del resto la certificazione stessa vuole posizionarsi ad un livello superiore.

Come per l’esame VMCE, va sostenuto presso un centro Pearson VUE riconosciuto (gli stessi del VMCE) e si avranno a disposizione 100 minuti di tempo (sarebbero 70, ma in Italia si ha diritto all’estensione del tempo di ulteriori 30 minuti). Se gestito bene, il tempo non è un problema.

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In molti esperti ed analisti vedono nell’object storage il futuro di questo mondo, a scapito degli storage tradizionali. In realtà bisognerebbe contestualizzazione le varie analisi, ma è un dato di fatto che l’interesse verso queste soluzioni è in forte crescita, anche in Italia, se non altro perché la mole di dati da gestire cresce sempre di più.

Soprattutto per realtà come i service e cloud provider, dove soluzioni tradizionali di storage potrebbero faticare a scalare o dove il costo per TB può essere un fattore determinante.

ReeVo Cloud, un service provider italiano specializzato nel cloud computing, ha scelto Cloudian HyperStore per offrire una gamma in espansione di servizi cloud: infrastructure-as-a-service, storage-as-a-service, backup-as-a-service, disaster recovery e servizi di continuità del business.

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Veeam ha annunciato la disponibilità di licenze NFR (Not for Resale) gratuite (per 1 anno e fino ad un massimo di 10 utenti) del nuovo prodotto Veeam Backup for Microsoft Office 365. Le licenze sono disponibile per tutti i VMware vExpert, Microsoft MVP, VTEC member, Certified Engineer e Trainer e sono destinati ad ambienti non‑production ma senza limiti di funzionalità (utiler per lab, ma anche per gli MVP per proteggere i propri dati sull’account Office 365).

Per richiedere la licenza, basta registrarsi a questo link.

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In VMware vSphere uno dei limiti storici è stato (per tanti anni) quello della dimensione di un singolo disco virtuale VMDK che non poteva eccedere i 2 TB circa (per la precisione i 2 TB – 512 B). In realtà la vera dimensione “usabile” era persino meno, per poter permettere la creazione di snapshot e dipendeva dalla dimensione del blocco (importante in VMFS3 o in VMFS5 se aggiornato dalla 3). Per maggiori informazioni si rimanda all’articolo Veeam KB 1091.

A partire da vSphere 5.5 è stato finalmente possibile avere dischi virtuali grandi fino a 62 TB (che chiamerò impropriamente “jumbo” disk) senza ricorrere ad antipatici trucchi come i physical RDM. Ma ancora con tanti limiti come descritti dalla VMware KB 2058287 (Support for virtual machine disks larger than 2 TB in VMware ESXi 5.5.x and 6.0.x):

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Potrebbe essere giunto il momento di investire in qualche certificazione orientata al mondo del cloud computing? Probabilmente la risposta è sì (e più passa il tempo e più diventa certo che sarà sì). Ma quale certificazione?

Poiché esistono diversi tipi di cloud (sia nei servizi che nel modo di consumarli), bisogna fare prima alcune distinzioni e precisazioni.

Tutto quello che riguarda il private cloud in realtà è già coperto da certificazioni tradizionali dei vari vendor. In realtà per la parte di management ed integrazione si possono avere strumenti nuovi con certificazioni nuove (si pensi ad esempio a tutto il percorso Cloud Management and Automation creato da VMware) poichè spesso di ha a che fare con gestione di risorse sia private che pubbliche in un modello ibrido.

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Come accaduto con l’annuncio dei vExpert 2016, sempre in questo periodo sono stati annunciati i vExpert 2017. Anche per quest’anno sono stato confermato, per un nuovo anno, come vExpert.

La lista dei vExpert nuovi e riconfermati è stata pubblicata sul blog del VMTN: vExpert 2017 Award Announcement.

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Veeam ha da poco ufficializzato l’elenco dei Veeam Vanguard 2017. Il programma Vanguard ricalca lo stile del VMware vExpert o (del ben più storico) Microsoft MVP, ed è composto da un gruppo selezionato ed elitario di persone delle varie community ed che in comune hanno ovviamente la conoscenza dei prodotti Veeam.

Rispetto ad due programmi menzionati è sicuramente più selettivo e, secondo me, gestito al meglio. Nella prima tornata (2015) vi erano solo 31 professionisti. Nel terzo anno vi sono comunque solo 40 persone!

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La certificazione Veeam® Certified Architect (VMCA) è il più alto livello di certificazione tecnica di Veeam, introdotta nel 2016 (inizialmente basata sulla versione 8 dei loro prodotti, ma ora aggiornata alla versione 9 e v9.5).

Per conseguire questa certificazione è necessario partire da una certificazione Veeam Certified Engineer (VMCE) esistente e completare la parte Veeam Certified Engineer – Advanced: Design & Optimization (VMCE-ADO) che include sia del nuovo training che un esame specifico:

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