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Non c’è bisogno di spiegare chi sia Samsung… sicuramente è molto conosciuta nel mondo consumer, ma è opportuno ricordare che ha una grande rilevanza anche nel mondo enterprise (si pensi ad esempio al mercato degli SSD).

Proximal Data invece è un’azienda (forse) meno nota, ma con un prodotto software sicuramente interessante: AutoCache è una soluzione di cache lato host pensato per ambienti virtualizzati sia con VMware ESXi che con Microsoft Hyper-V, senza necessità di alcun agente lato guest. AutoCache lavora con flash PCIe card o dischi SSDs standard ed è quindi un prodotto molto versatile (multi-hypervisor e cross-hardware).

Per maggiori informazioni su questo prodotto, vedere il post (in inglese): Proximal Data AutoCache – Overview and Installation. La compatibilità con Hyper-V è decisamente una delle funzionalità interessanti di Proximal Data, visto che vi sono molti prodotti per VMware, abbastanza per Linux, ma decisamente (per ora) pochi per Hyper-V.

Ora che Samsung, in questi giorni, ha lanciato questa grande acquisizione, gli scenari si fanno decisamente interessanti, sia per Proximal Data che per Samsung, ma persino per l’intero mondo IT visto che l’argomento della cache lato host e quello più generico dell’ottimizzazione dello storage. I dettagli di questo accordo non sono ancora noti.

Considerando la dimensione di Samsung questa mossa avrà sicuramente degli impatti nel mercato, magari non nel brevissimo tempo, ma decisamente nel medio-lungo. Anche perché l’intero mercato si sta condensando su alcuni grossi player (si pensi a Sandisk con Fusion-IO, Western Digital con STEC e Virident, …) questi argomenti saranno decisamente caldi. La possibilità di migliorare le prestazioni dello storage senza necessariamente modificarlo o cambiarlo, ma agendo solo lato host è già attuale con soluzioni mature, ma forse ancora un po’ care (in realtà andrebbero fatte opportune considerazioni sul TCO e sul ROI)… ma una buona competizione può aiutare a fare crescere ulteriormente il mercato.

Curioso che per ora nessuno sia (apparentemente) interessato a PernixData che ha una delle migliori tecnologie software (anche se limitato alla sola piattaforma VMware vSphere). D’altra parte, almeno secondo me, questo è un bene per l’indipendenza di PernixData: avere soluzioni di caching vendute da produttori di tecnologie flash è interessante, ma potenzialmente limitante. Avere un’ottima soluzione completamente indipendente è sicuramente più interessante.

Tra l’altro, a parte VMware, al momento non saprei neppure chi potrebbe essere interessato, visto che i grossi (in questo mercato) hanno già fatto le loro mosse. Rimangono i grossi vendor hardware, ma ad esempio Dell ha già una sua soluzione (Dell Fluid Cache, che però è limitata ad alcuni prodotti Dell).

Comunque, tornando all’annuncio oggetto del post, questa mossa è sicuramente interessante e poterà interessanti novità. Staremo a vedere.

Per maggiori informazioni su questo accordo (in inglese) vedere anche:

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2906 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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