Questo post è disponibile anche in: Inglese

Reading Time: 7 minutes

La tecnologia della converged infrastructure riunisce vari elementi dell’infrastruttura alla base dell’IT, tra cui server, data storage device, funzioni di rete, virtualizzazione, software di gestione, orchestration e applicazioni. Le piattaforme converged combinano un sistema di converged infrastructure con una soluzione progettata e integrata, erogata e utilizzata in un unico prodotto.

A questi sistemi spesso si attribuiscono nomi diversi, come sistemi blade, sistemi modulari, blocchi, … Ma in sostanza sono tutte soluzioni per avere un approccio modulare e flessibile orientato a blocchi elementari (un po’ come se fossero i mattoncini Lego) per custruire la propria infrastruttura IT:

Anche se di recente un nuovo approccio è asceso alla ribalta (quello dei sistemi iper-convergenti, che poi altro non sono che un caso particolare dei sistemi convergenti), i sistemi convergenti “tradizionali” rimangono comunque di interesse per realtà medio grandi (e non solo).

Per quanto riguarda Dell, il suo sistema modulare di punta è stato per tanti anni il Dell PowerEdge M1000e, uno degli chassis più longevi (sicuramente ad ora il più longevo della storia Dell, visto che ha supportato ben 4 generazioni a partire dalla generazione 10 dei PowerEdge). Di seguito è stato affiancato da altre due soluzioni modulari: prima il Dell PowerEdge VRTX seguito poi dal Dell PowerEdge FX (una versione ridotta del M1000e, ma con alcuni approcci più innovativi).

Ora Dell EMC ha annunciato il nuovo sostituto dello storico M1000e, il nuovo top della gamma sarà il Dell EMC PowerEdge MX, a ne whigh performance, modular infrastructure, designed to support a wide variety of traditional and emerging data center workloads. In realtà il prodotto era stato annunciato al Dell Technologies World 2018, ma ora si hanno maggiori dettagli.

Come suggesso con il PowerEdge FX non si parla più di blade, bensì di una nuova forma di sistemi modulari di ultima generazione per le architetture oggi definite come “componibili” in ambito dense virtualizationsoftware-defined storage/networking (SDS, SDN), network functions virtualization (NFV) big data analytics.

Il PowerEdge MX è quindi l’evoluzione naturale di un mondo IT alla costante ricerca di una sempre maggiore integrazione tra la componente infrastrutturale e quella applicativa. Per questo è stata pensata un’architettura completa governata da un sistema di gestione moderno ed aperto anche verso i nuovi standard, come ad esempio le Redfish® API .

Ancora più importante, è poter proteggere l’investimento nelle piattaforme di questo tipo: la piattaforma deve essere longeva (e il sistema M1000e lo è stato) e potersi adattare a nuovi trend e nuovi standard e nuove evoluzioni. Tra le più interessanti ci sono le prime specifiche “Gen-Z” che rappresentano la prospettiva futura trasformazione del Data Center completamente componibile grazie a protocolli speciali, come appunto Gen-Z.

PowerEdge MX è già pensata per questo tipo di evoluzioni. Supporta gli ultimi NVMe drive a bassa latenza, ha una connettività nativa a 25GbE … e molto altro.

Gli elementi che compongo il sistema PowerEdge MX sono:

    • Dell EMC PowerEdge MX7000 chassis – Non solo il contentitore, ma il vero e proprio cuore del sistema. Uno chassis rack da 7U in grado di ospitare 8 baie frontali per diverse lame (ops… il nuovo nome è sled) sia di tipo compute che di tipo storage. Su retro sono invece presenti le connettività di rete verso l’esterno
      Il tutto ovviamente alimentato da una gruppo di alimentatori (6) e correttamente gestito da un punto di vista termico.
    • Dell EMC PowerEdge MX Ethernet and Fibre Channel switching modules – Su retro sono presenti le connettività verso l’esterno per quanto riguarda la rete (due fabric disponibili) e per quanto riguardo lo storage (una fabric dedicata). Il sistema supporta reti 25Gpbs Ethernet (GbE) come pure SAN 32Gbps Fibre Channel. Ma è anche interessante notare l’opzione di SAS nella fabric dedicata allo storage.
  • Dell EMC PowerEdge MX740c and MX840c compute sleds – Al momento ci sono due tipi di “lame” da 2 e da 4 socket del tutto comparabili con i server rack di fascia alta. Le dimensioni sono ovviamente diverse: uno spessore per MX740c e doppio spessore per MX840c.
    Entrambi basati su processore Intel® Xeon Scalable Processor (a quanto una sled basata su AMD Epyc?) ed espandibili fino a 6 TB di RAM.
    MX740c può ospitare fino a 6 unita disco da 2.5” NVMe, SAS or SATA drives. MX840c può ospitare fino a 8 unità.
  • Dell EMC PowerEdge MX5016s storage sled – Questa è la “lama” a singolo spessore per integrare ulteriore storage all’interno della soluzione MX. Ogni MX5016s può ospitare fino a 16 hot-pluggable SAS storage hard disk drives, associabili ai diversi nodi server.

Che dire quindi… riuscirà il PowerEdge MX a bissare il successo del PowerEdge M1000e?

Alcuni dubbi ovviamente ci sono, ma sono anche dovuti alla maggior affermazione delle soluzioni iperconvergenti e il progressivo calo di interesse verso le soluzioni blade.

I sistemi MX ed FX cercano di andare oltre il concetto di sistema blade, ma ovviamente bisogna poi vedere il risultato e l’adozione da parte del mercato.

Anche perché la soluzione MX ad oggi non ha affatto la stessa densità del M1000e: è vero che il M1000e occupava 10U, ma arrivava fino a 32 server in un singolo chassis (in origine era stato progettato per 16 server, ma poi sono state introdotte le “mezze lame”). Una densità di 3,2 server per 1U! Ad oggi il PowerEdge MX può ospitare un massimo di 8 sled e quindi una densità massima di 1,1 server per ogni unità… un po’ scarsino come risultato se consideriamo questo fattore… Eì chiaro che stiamo parlando di lame comparabili a server 2U e che il sistema integra anche la parte di rete, rimane comunque un valore relativamente basso.

Ma come detto il concetto di blade usato per il consolidamento è morto da tempo, un po’ per la virtualizzazione, un po’ per le nuove architetture.

Rimane quindi una soluzione diversa da quella fornita da M1000e e più vicina a quella della soluzione FX. A questo punto però sarà da vedere se i clienti preferiranno scegliere la soluzione MX o rimanere sulla soluzione FX che ha una densità molto interessante. Per contro è limitata ad una sola fabric ridondata (in reatà ci sarebbe anche da considerare la parte di espandibilità tramite PCIe).

Vedremo la risposta del mercato e dei clienti a partire dal 12 settembre, data nella quale la soluzione sarà effettivamente disponibile ed acquistabile.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2918 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


Share