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L’esame Advanced Deploy vSphere 6.5 2018 è stato uno dei primi “nuovi esami” a seguito del cambio di nomi nelle certificazioni VMware.

L’esame Advanced Deploy vSphere 6.5 2018 (codice VUE 3V0-21.18) è di fatto il vecchio VCAP-Deploy DCV (o Admin come si chiamava una volta) portato alla versione VMware vSphere 6.5 (al momento per la versione vSphere 6.7 esiste solo l’esame VCP-DCV) e può essere utilizzato per ottenre la certificazione VCAP-DCV 2018 (VMware Certified Advanced Professional — Data Center Virtualization Deploy 2018).

Questo esame mette alla prova le vostre abilità e abilità nell’implementazione di una soluzione vSphere 6.x (in effetti è abbastanza agnostico tra versione 6.5 e 6.7), inclusi la distribuzione, l’amministrazione, l’ottimizzazione e la risoluzione dei problemi.

Come per altri esami VCAP, non richiede una formazione obbligatoria (i corsi sono solo opzionali), ma bisogna partire da una certificazione precedente (almeno VCP).

La prima grande differenza che ho notato rispetto ad altri esami “Admin” precedenti (anche se l’ultimo che avevo fatto è stato il VCAP5-DTA beta exam, quindi tanti e tanti anni fa) è dato dalla nuova VMware Certification Platform Interface. L’ambiente di lavoro è basato totalmente sugli VMware Hands on Labs e questo è molto positivo perché permette di ritrovarsi a livello di interfaccia, regole di gestione, trucchi, ma anche di conoscere a priori eventuali problemi nella gestione della tastiera o nella gestine del copy&paste. Ottima scelta!

Probabilmente risale già ad esami precedenti, ma chi ricorda i primi ambienti remoti, non può che gioire di questa scelta che migliora a fruizione dell’esame.

D’altra parte, è a mio parere, assurdo che solo alcuni testing center “selezionati” siano abilitati per questo tipo di esame, non che sia sbagliato il principio: l’attrezzatura e la postazione di lavoro possono fare una grossa differenza nell’erogazione dell’esame. Sono indispensabili un’ottima connessione ad Internet (verso i lab VMware) con bassa latenza, ma anche un monitor decente. La prima volta mi sono trovato con tastiera con layout errato, mouse anteguerra con pallina (sporca ed impastata), e monitor molto piccolo (15″ credo) con rapporto 4:3… assurdo!

Se proprio VUE vuole selezionare solo alcuni testing center per questo tipo di esami, che almeno li selezioni bene, per garantire una qualità minima.

Ma anche per essere certi di poter erogare l’esame: il mio primo tentativo è stato infruttuoso perché il testing center non era a conoscenza di questo tipo di esame, hanno provato a farlo funzionare, ma il laboratorio non partiva mai (forse per problemi di firewall?)… morale ho perso diverse ore (e il tempo di viaggio) per niente. Ho dovuto aspettare una settimana prima che VUE fosse in grado di accertare il problema, poi ho dovuto riprogrammare l’esame per telefono (già solo per telefono e con numero internazione per giunta… ed eravamo nel 2018!).

Così ho ripetuto l’esame (in verità la prima volta manco sono riuscito ad iniziarlo) il 19 dicembre 2018 e questa volta l’erogazione dell’esame era andata abbastanza liscia e anche la connessione Internet era ragionevolmente veloce.

La exam preparation guide fornisce alcune informazioni utili su ciò che si deve studiare per prepararsi a questo esame, ma io suggerisco di fare pratica sul prodotto, e con una buona pratica non è necessario studiare nulla (come ho fatto io).

Anche perchè i documenti ufficiali sono disponibili in formato PDF, quindi se ci si ricorda un comando o un’opzione specifica, si può cercarla..

L’esame è al 100% di tipo pratico consiste in una serie di compiti (17 “macrotask” ciascuano composto da uno o più sottoattività), con un tempo massimo di 205 minuti, con un’estensione automatica di 30 minuti per i non madrelingua inglese, per completare l’esame.

Come di consueto, il punteggio necessario per superare l’esame è di 300 (su 500) utilizzando un metodo “pesato”. Un candidato minimamente qualificato (MQC) che ha ottenuto la certificazione VMware Certified Advanced Professional – Data Center Virtualization Deploy 2018 è in grado di implementare, ottimizzare, gestire e risolvere i problemi di ambienti virtualizzati complessi. Gli ambienti complessi sono quelli che richiedono un’amministrazione cooperativa tra più sedi e tecnologie. Il candidato dimostra una leadership tecnica con l’utilizzo di strumenti di automazione, l’implementazione e il ripristino degli ambienti virtualizzati e l’amministrazione di tutte le funzionalità di vSphere. I candidati devono ottenere una certificazione VMware Certified Professional 6.5- Data Center Virtualization valida prima di tentare questa certificazione.

Alcuni task sono molto realistici e ben pensati, ma altri sono troppo specifici e solo teorici… e questo è stupido se non lo si dichiara.

Per esempio, se si deve fare un deploy e customizzazione di una macchina virtuale partendo da un template, io mi aspetto che il template funzioni con un’installazione di un sistema operativo esistente….. Altrimenti va dichiarato che se si tratta solo di un esempio fittizio, anche perché durante l’esame guardavo la console per verificare se il processo funzionava… ma in realtà il template in questione era vuoto… morale ho solo perso il tempo e mi è pure venuto il dubbio che il lab potesse essere diffettoso.

Di vantaggio, questa volta, mi sembra che la durata dell’esame e l’impegno richiesto dall’esame siano ben bilanciati: ho finito 1 ora prima (senza considerare l’estensione di 30 minuti). Forse una parte del merito va anche ai nuovi laboratori che ora sono “abbastanza veloci”.

La lingua non è un grosso problema, perché è necessario eseguire compiti, non rispondere a domande specifiche.

Per quanto riguarda il client da usare, è possibile eseguire quasi tutti i task con il vSphere Web Client (essendo una versione 6.5 U1, almeno un mese fa, il client vSphere non era ancora completo al 100%). Come al solito c’è qualche compito per specifici comandi CLI, ma non troppo difficile o troppo diverso da compiti simili nei precedenti esami VCAP-Deploy.

Volendo è anche possibile eseguire tutto con PowerCLI o in altro modo….. il risultato è l’unico aspetto importante, non come si raggiunge l’obiettivo.

E si possono saltare alcune attività per completarle in seguito, se si ha tempo e voglia… anche qua c’è stato un miglioramento rispetto al passato dove era più difficile tornare indietro.

Un aspetto invece negativo di questo esame, rimane sempre il tempo necessario a conoscere il risultato finale: alla fine ho ricevuto il punteggio solo oggi, quindi più di 1 mese di attesa (ancora bene considerando che c’è chi ha dovuto aspettare più di di 2 mesi).

Decisamente non è l’esame giusto per rinnovare la vostra certificazione VCP se avete solo pochi mesi prima della sua scadenza…. perché in caso di fallimento, non avete più tempo a disposizione per rinnovare la VCP.

Ma sempre un buon esame per dimostrare le tue capacità e, personalmente, dovrebbe diventare obbligatorio (o richiesto in modo maggiore) per ogni amministratore che lavora in infrastrutture medio-grandi.

Vedere anche: New Advanced Deploy vSphere 6.5 Exam – 3V0-21.18

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2954 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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