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Come scritto nel post precedente, la verifica dell’HCL è un passo fondamentale prima di qualunque aggiornamento (e ovviamente anche prima di qualunque implementazione). Uno degli aspetti da considerare è il firmware minimo richiesto da ogni versione di vSphere che sicuramente coinvolge:

  • BIOS dei server fisici: le anomalie di firmware vecchi possono essere decisamente strane (ad esempio su un vecchio IBM mi era capitato che solo una VM a 64 bit alla volta poteva essere eseguita). Il consiglio è aggiornare sempre all’ultima versione.
  • Altri firmware dei server fisici: il BIOS è solo uno dei firmware, alcuni sistemi hanno un firmware specifico per la piastra madre, uno per la scheda di gestione off-band (DRAC, iLOE, …), ma poi bisogna ricordarsi dei firmware dei controller RAID (fondamentali nel caso di storage solo locale) e di storage in generale ed eventuali firmware nelle schede di rete.
  • Firmware degli storage: anche questi spesso sono specificati nelle HCL. Da notare che alcuni funzioni (VAAI, VASA, …) potrebbero richiedere firmware molto recenti.
  • Firmware degli switch: gli switch di rete (inclusi quelli delle reti SAN) non sono esplicitati nell’HCL, ma vanno comunque considerati, visto che l’infrastrutturara è sorretta anche da loro.

Come si aggiornano i vari firmware? Per Storage ed apparati di rete il problema è facilmente risolvibile, visto che il vendor mette a disposizione opportuni strumenti (molto spesso è possibile gestire tutto via web) e le la struttura è opportunamente ridondata è possibile eseguire aggiornamenti “a caldo”.

Ma per i server si possono incontrare diversi problemi: gli aggioramenti sono di solito rilasciati sotto forma di eseguibili per Windows, Linux o per DOS (da usare tipicamente con un floppy di avvio o con una chiavetta USB bootabile)…. Di solito, nulla di specifico per ESXi.

Per i server Dell PowerEdge queste sono le possibili soluzioni per gestire gli aggiornamenti di firmware:

  • Dell Unified Server Configurator (USC): disponibile solo dalla decima generazione dei server, durante la fase POST è attivabile con F10. Per una descrizione vedere questo articolo.
  • Dell Server Update Utility (SUU): DVD bootabile che gestisce gli aggiornamenti del sistema. E’ scaricabile dal sito del supporto tecnico, purtroppo è in formato multi-part e richiede tempo e spazio. HP e IBM hanno soluzioni analoghe.
  • Dell OpenManage IT Assistant: tool gratuito per la gestione centralizzata (vedere relativo articolo). Prevede funzioni di patching, ma non sono mai riuscito a farlo funzionare con host ESXi.
  • Dell Management plugin for VMware vCenter: tool a pagamento per la gestione centralizzata ed integrato con vCenter Server (vedere scheda prodotto).

Nel mio caso, essendo i server PowerEdge 2950 di nona generazione (che comunque sono compatibili con vSphere 5), la comoda funzione di USC non è disponibile. Per fortuna gli host erano degli ESX 4.1 e quindi (con qualche trucchetto) era possibile utilizzare direttamente i file binari per Linux (che invece NON funzionano su un ESXi).

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Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2735 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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