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VFD-LogoAvevo già scritto alcune considerazioni generali sugli eventi Tech Field Day e posso quindi completare con le considerazioni finali sulla terza edizione dei Virtualization Field Day (#VFD3).

L’organizzazione dell’evento è stata impeccabile e precisa e quindi il primo doveroso ringraziamento va a tutto lo staff di GestaltIT che ha gestito il #VFD3 (Stephen Foskett, Claire Chaplais, Tom Hollingsworth e Benjamin Freedman).

C’è poi da dire che l’idea che avuto Stephen Foskett di realizzare i Tech Field Day sembrerà banale, ma si è rivelata geniale e soprattutto efficace (vi sono tanti altri eventi anche simili, ma nessuno con tale risalto ed attenzione e, aggiungerei anche, qualità dei contenuti). Rappresenta anche un’occasione veramente unica sia per i vendor (che con questi eventi possono farsi conoscere, o persino usano questi eventi per annunciare nuovi prodotti o uscire dalla modalità “stealth” ed annunciarsi sul mercato) e ovviamente anche per i delegati (che possono conoscere nuovi prodotti, nuove soluzioni o anche nuovi approcci e tecnologie).

Vanno poi ringraziati i vari vendor visto che senza di essi (e del loro supporto in qualità di sponsor) non sarebbe possibile organizzare questi eventi, ma soprattutto non sarebbe possibile estendere questi eventi anche a persone europee, visti i costi non proprio bassi delle trasferte intercontinentali. E dare l’opportunità a diversi rappresentanti dei vari continenti è un altro grande valore aggiunto dei vari Tech Field Day. Del resto per ora le grandi aziende dell’IT sono negli USA (la maggior parte concentrate nella Silicon Valley) ed è quindi naturale che anche la maggior parte degli eventi IT sia negli USA. Questo non toglie che prima o poi sarebbe bello (anche se non semplice) avere un Tech Field Day (o almeno una Roundtable) anche in Europa.

Sulle varie sessione dei diversi vendor, ho già scritto dei post dettagliati:

Come si può notare vi erano ben 3 storage vendor, benché non fosse uno Storage Field Day (ma del resto pure agli Storage Field Day vi sono state aziende non strettamente riconducibili come storage vendor); se vogliamo questo è un segno di come lo storage sia un argomento “cool” e del resto la frase Software Defined Storage è comparsa più di una volta.

Onestamente non saprei stilare una classifica di quale siano state le sessioni migliori. Tutte, bene o male, si sono rivelate interessanti e comunque tutte si sono caratterizzare da una buona interazione. Posso dire che ho veramente apprezzato l’approccio scientifico di Pure Storage e CloudPhysics e sono rimasto molto sorpreso dalla soluzione di Coho Data (che combina SDS con SDN). In altri casi già conoscevo il prodotto, ma comunque è stato un approfondimento utile.

E che dire del gruppo e degli altri delegati del #VFD3?

Il clima che si era instaurato è stato veramente fantastico: molti erano nuovi (apprezzabile anche l’idea di dare spazio a persone nuove che in questa edizione erano un buon numero) benché magari si conoscessero già su Twitter o per i corrispettivi blog. Io rientravo tra i nuovi ed ero l’unico Italiano (non l’unico europeo). Ma si è instaurato subito un rapporto di convivialità particolare che ha resto molto piacevoli le giornate passate oltre oceano (tra l’altro letteralmente volate). I vari Tech Field Day sono un’estensione delle diverse community e aiutano a stringere rapporti migliori (l’interazione diretta è comunque molto diversa dall’interazione virtuale a distanza), conoscersi meglio, conoscere meglio i vendor e le tecnologie, scambiarsi opinioni e pareri.

Anche Eric Wrigth (il delegato canadese) ha scritto le sue impressioni e considerazioni sul su post in inglese (My Tech Field Day VFD3 Experience) che fornisce altri spunti interessanti.

E per finire i number del #VFD3 (vedere anche Virtualization Field Day 3 Twitter Statistics):

  • 3 giorni (dal 05 al 07 marzo 2014)
  • 11 delegati
  • 7 aziende sponsor
  • 37 video
  • 2375 tweets (durante i giorni dell’evento)
  • circa 150 tweet per delegato

Disclaimer: Sono stato invitato a questo evento da GestaltIT che ha coperto i costi per il viaggio e l’alloggio. Ma non sono stato ricompensato in alcun modo per il mio tempo e non sono in obbligo di scrivere articoli riguardo all’evento stesso e/o gli sponsor. In ogni caso, i contenuti di questi articoli non sono stati concordati, rivisti o approvati dalle aziende menzionate o da altri al di fuori del sottoscritto.

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Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2718 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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