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Le architetture di tipo hyper-converged sono soluzioni in grado di aggregare sia risorse di tipo computing, ma anche risorse di tipo networking e storage resources; il tutto tramite uno strato software normalmente indipendente dall’hardware sottostante.

Agli albori di queste soluzioni, si utilizzavano hypervisor con delle virtual appliance di tipo storage (VSA) che però rappresentavano più un tentativo di realizzare nuove architetture. Oppure una buona soluzione per casi molto specifici, come ambienti di filiale (dove ogni server o componente fisica risparmiata può essere discriminante) o per ambienti VDI (si pensi ad esempio a soluzioni come NexentaVSA for View).

Ma gli scenari sono decisamente cambiati da quando è comparsa Nutanix (probabilmente una delle prime soluzioni di nuova generazione che ha lanciato questo tipo di approccio a livello enterprise): da quel momento l’idea di semplice VSA è cambiata drastricamente con concetti di trasparenza, distribuzione, scalabilità. Il tutto in soluzioni ampiamente scale-out (r web-scale, usando un termine tanto caro a Nutanix).

Da quel momento le soluzioni hyper-converged sono diventate appetibili a molte, inclusa VMware che di recente ha rilasciato la sua soluzione Virtual SAN, definendo anche il nuovo concetto di hypervisor-converged storage software, ma soprattutto confermando la bontà e potenzialità delle soluzioni hyper-converged.

Ma prima di VMware varie altre aziende hanno contruito e proposto le loro soluzioni di hyper-converged storage, incrementando l’attenzione su questo tipo di approccio.

Di recente è uscito anche un rumor sul possibile interesse di HP verso SimpliVity (una di queste aziende hyper-converged) e questo ha suscitato molto interesse (vedere Hewlett-Packard is in talks to acquire SimpliVity), soprattutto per il fatto che questi big hanno già soluzioni di storage (nel caso di HP anche interessanti).

Cosa faranno gli altri big? Pensiamo a IBM che ha chiuso l’accordo con NetApp, o a NetApp stessa, o a Dell che non ha soluzioni hyper-converged.

Si potrebbe pensare che se HP comperà SimpliVity (ma magari in realtà punta ad altro…) altri big dovrebbero rispondere compando Nutanix, ma non la vedo così semplice ed ovvia. E soprattutto non è detto che convenga ad entrambi.

Lato big, potrebbe essere più conservativo puntare a rivendere in OEM soluzioni basate su VMware VSAN o con altri player che implementino soluzioni esclusivamente in software (come Maxta o Atlantis ILIO USX): il rischio sarebbe minimo e permetterebbe di tastare il mercato e l’interesse dei propri clienti.

Dal punto di vista di Nutanix (uso questo esempio perché rimane forse il primo nome che viene in mente parlando di queste soluzioni) non è detto che l’acquisizione di un big veramente convenga. Di solito porta grandi risultati quando permette di aggredire nuovi mercati (si pensi ad esempio al successo, anni fa, di EqualLogic che prima di essere acquisita da Dell era sconosciuta in Europa) o benerificare di team più grandi o maggiori risorse.

Ma Nutanix non ha nessuno di questi problemi: hanno un buon prodotto e un’ottima soluzione, un team incredibile e in crescita costante (ho perso il conto di quanti VCDX hanno ingaggiato), pare pure un buon apporto finanziaro e una discreta copertura nelle principali Country. E per certi case studies il loro prodotto è veramente vincente (si pensi al VDI, per esempio), ma, grazie a questo “Hyper-converged Momentum” viene sempre più apprezzato anche in molti altri casi.

Utilizzando l’esempio di un’altra azienda, si potrebbe usare Veeam: sarebbe cresciuta come è oggi se fosse stata acquisita da HP (solo per fare un esempio, visto che c’era e c’è molta sinergia) qualche anno fa? Probabilmente no (basta vedere cosa è successo ad alcuni dei concorrenti storici di Veeam).

Tornando al discorso dell’architettura hyper-converged c’è da notare come sia in crescita continua: sicuramente nelle parole, ma anche nei fatti. Ma questo non vuol dire the questa soppianterà (almeno a breve) anche modelli più tradizionali. In fondo è come confronto tra scale-out e scale-up, sono modelli diversi e destinati a spartirsi fette (non necessariamente uniformi) di una torta più vasta che è il mondo degli storage enterprise.

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Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2719 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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