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Rispetto ad altri programmi di backup, Veeam Backup & Replication ha diversi tipi di formato per salvare i file di backup e questo può creare un minimo di confusione iniziale su come funzionino e su quale tipo usare. Per ogni job di backup è possibile vedere i diversi formati nelle opzioni avantate, nel tab Backup:

  • Reversed incremental: ad ogni backup viene ri-calcolato un nuovo file full (che diventa l’ultima versione) e tutti i file precedenti sono creati come delta-file incrementali.
  • Incremental: il primo file è di tipo full e tutti gli altri sono dei semplici delta-file incrementali.
  • Incremental with synthetic full: simile al precedente, ma periodicamente viene ri-calcolato un nuovo backup full.
  • Incremental with a single synthetic full: di fatto è un misto tra l’incremental e il reversed incremental, dove periodicamente viene ri-calcolato un full; prima e dopo sono tutti delta-file incrementali.

 

Da notare che si sta semplicemente analizzando il modo con cui i file di backup sono memorizzati sul disco, non il come i dati sono trasferiti dalla sorgente: se si utilizza il CBT (e le vStorage API) ogni trasferimento sarà un incrementale rispetto all’ultima volta.

Dato che il file full viene ri-calcolato (tranne nel caso incremental “puro”), per forzare un trasferimento periodico di tipo full dalla sorgente vi è la seconda parte del tab: con l’opzione “archive full backup” è possibile stabilire ogni quanto forzare questa operazione.

Stabiliti i diversi modi, ne esiste uno migliore dell’altro? Nella versione 4 di Veeam il default era la modalità reversed incremental, ma dalla versione 5 è diventata la modalità incremental with synthetic fulls (come descritto anche nel relativo post in inglese: Why is incremental the default in Backup and Replication v5?).

Come si nota nello schema di funzionamento di questa modalità, il numero di file modificati è minimizzato (rispetto ad esempio alla reversed incremental, dove tutti i file sono diversi ad ogni job), con un primo vantaggio di ridurre le operazioni ed elaborazioni durante il salvataggio dei file di backup. Questo aspetto rende vantaggioso questo tipo di backup in tutti i casi dove la destinazione è uno storage con deduplication (come ad esempio un DataDomain) o dove viene implementata una policy di tipo B2D2T (ossia dove i file di Veeam vengono poi portati su nastro). Per contro il restore può risultare leggermente più lento, ad esempio durante un Instant-Restore.

Per maggiori informazioni vedere anche (in inglese): Veeam Storage Best Practices.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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