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Ieri sera si è concluso il due giorni di tour de force dell’evento Microsoft Virtualization & Private Cloud Conference 2012.

Inizierei subito a ringraziare gli organizzatori per questa oppurtinità, ma soprattutto ringraziare i partecipanti che hanno effettivamente partecipato in modo attivo e costruttivo.

Proprio la partecipazione è stata impressionante: 55 partecipanti alla sessione serale (ed è un numero notevole, visto che la sessione è finita alle 19:00 per proseguire poi con numerose domande) e ben 64 nella sessione pre-pranzo di ieri (con ancora numerose domande e feedback). Anche i giudizi (che non so se posso rendere pubblici) sono positivi e probabilmente hanno premiato il taglio orientato a non annoiare chi già conosceva gli argomenti ma nel contempo a coinvolgere chi gli argomenti specifici non li conosceva proprio.

D’altro canto mi sono reso conto che in appena 30 minuti le due sessioni (ma noto che non solo le mie) peccavano un po’ di ottimisto sugli obiettivi e sugli argomenti… Il suggerimento agli organizzatori è provare a rivedere la durata di questo tipo di sessioni per incrementarla di almeno 10 min. L’alternativa diventa quella di trattare solo un argomento molto specifico, ma in modo potenzialmente superficiale.

Sarebbe anche bello pensare a dei lab ma ovviamente è impegnativo gestirli. In teoria si potrebbero “riciclare” i lab on line di Microsoft, ma problemi di banda potrebbero gravemente comprometterne la fruibilità.

Come avrete notato ho sempre evitato di parlare di confronti (a meno di richieste particolari) con vSphere sia per cercare di mantenere una posizione neutrale (e comunque avevo già pubblicato un post sull’analisi dei differenti hypervisor), sia perché nella fascia Enterprise al momento il confronto è difficile. Con la versione successiva di Hyper-V almeno l’aspetto feature potrà essere in buona parte compensato (rimarranno vari vantaggi specifici sia per uno che l’altro), come già era intuibile nel confronto Hyper-V 3.0 vs vSphere 5.0. Ma non è solo una questione di feature.

Sicuramente la nuova famiglia System Center 2012 è migliorata in modo particolare e il VMM di fatto diventa un misto tra VMware vCenter Server e vCloud Director a cui possiamo sommare l’Orchestrator che diviene la controparte del vCenter Orchestrator. Quindi anche a livello management, ma soprattutto automazione, le cose si stanno facendo interessanti.

Rimane comunque la validità di eventi formativi ed informativi come questi… al di là che una tecnologia (o un prodotto) possa piacere o meno, solo il conoscere (non necessariamente in modo approfondito) permette di poter esprimere giudizi e fare delle valutazioni (e magari anche apprezzare quello che si è scelto). Scegliere o valutare solo per sentito dire è rischioso e comunque demanda ad altri il potere di influenzare le scelte.

Per informazioni sull’evento vedere anche i post precedenti:

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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