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Le certificazioni tecniche di VMware sono relativamente chiare e semplici da capire (anche se nel corso degli anni sono aumentare in modo spropositato): fondamentalmente esistono quattro percorsi (Data Center Virtualization, Cloud, End User Computing, Network Virtualization) e per ogni percorso esistono differenti livelli (Associate, Professional, Advanced Professional o Implementation Expert, Design Expert) esattamente secondo un modello piramidale tipico della maggior parte dei vendor (con il primo livello che in realtà è opzionale, come descritto in un apposito post). Vi è poi un percorso specifico alla Cloud Application Platform, ma rivolto più a programmatori (con il framework Spring), tanto che non è citato neppure nel documento ufficiale VMware Certification Roadmap.

Più complicato (o almeno articolato) è quanto accade invece per i partner VMware: non esistono vere e proprie certificazioni, bensì competenze (anche questo abbastanza comune tra i vari vendor) e livelli (il massimo è il premier, quello tipico è l’enterprise). Le competenze richiamano i prodotti/soluzioni ed indirettamente alcune certificazioni tecniche, ma non vi è una corrispondenza 1:1 ben precisa e netta.

VMware LogoAttualmente VMware ha (ri-)definito (a partire dal 2014 l’elenco delle competenze è stato cambiato) le seguenti competenze partner:

  • Server Virtualization (relativa prevalentemente alla vSphere suite)
  • Business Continuity (relativa prevalentemente a SRM, ma più in generale ai concetti di BC/DR)
  • Cloud Provider (relativa ai Public Cloud Provider)
  • DaaS (relativa al servizio di tipo Desktop as a Service)
  • Desktop Virtualization (relativa ad implementazioni VDI con VMware Horizon)
  • Hybrid Cloud (relativa all’offerta vCloud Air, precedentemente nota come vCHS)
  • Management Automation (relativa prevalentemente al prodotto vCAC)
  • Management Operations (relativa prevalentemente al prodotto vCOPS)
  • Network Virtualization (relativa prevalentemente a NSX)
  • Software-Defined Storage (relativa prevalentemente a Virtual SAN)
  • Virtualization of Business Critical Applications (relativa ad implementazioni in virtuale di ambienti Exchange, SQL Server, Sharepoint, Oracle, …)
  • Cloud IaaS (relativa a vCloud Director ma rimossa a partire dal 2014)

In realtà esistono altre due compotenze particolari (Application Modernization e Data Management), che però potrebbero migrare (come del resto già successo per i relativi corsi) nel sito relativo al progetto Pivotal.

Ogni competenza, come si può notare, è relativa ad un particolare prodotto (o suite) o servizio di VMware, ma non corrisponde necessariamente ad una certificazione tecnica associata. Ogni partner, partendo dalla prima competenza, può poi ottenerne anche più di una:

VMware-Competenze

Tramite lo strumento VMware Partner Locator è facilmente verificabile qual è l’elenco delle competenze di un particolare partner.

Ogni competenza ha tutta una serie di requisiti specifici, ma in generale, un po’ per tutte è richiesto uno o più VSP (VMware Sales Professional), uno o più VTSP (VMware Technical Pre-Sales Professional) e uno o più Technical Post-Sales Accreditation (per alcune competenze i termini sono leggermente diversi, ma i concetti sono praticamente gli stessi). I numeri cambiano in funzione del livello di partnership e, in alcuni casi, anche in base al tipo di competenza.

Ottenere le “certificazioni” (sono in realtà degli accreditamenti) VSP e VTSP è relativamente banale: si tratta di seguire uno o più corsi on-line e passare i relativi esami (sempre on-line e sempre gratuiti per i partner). In alcuni casi esistono anche specifici bootcamp (di norma organizzati dai distributori) che alla fine della giornata forniscono già l’accredito VSP o VTSP.

Più complicata la parte post-sales: in alcuni casi basta avere una certificazione VCP o VCAP sul prodotto relativo (notare che inspiegabilmente la certificazione VCDX non è minimamente considerata!)… ma non tutte le competenze hanno una certificazione tecnica corrispondente. In questi casi è obbligatorio seguire dei corsi ufficiali e a pagamento.

Ad esempio per la competenza business continuity l’unica strada è seguire il corso su SRM, dato che non esiste alcuna certificazione tecnica specifica per SRM (in realtà un VCDX-DCV ha dimostrato di saper trattare i concetti di BC/DR, ma non viene considerato).

Fino alla fine 2013 era anche richiesta almeno una referenza di un cliente per ogni competenza e quindi l’intera procedura risultava più “verificabile” che non seguire semplicemente dei corsi (in parte gratuiti, in parte a pagamento). Da notare che numeri di VSP, VTSP e post-sales variano a seconda del livello di partnership.

Notare inoltre, che a partire dal 2014 la competenza relativa al management è stata scorporata in due competenze distinte: una sulla parte di operations (che corrisponde alla competenza precedente) e una riguardo la parte di automation (indirizzata sul prodotto vCAC).

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2907 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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