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Durante l’ultima edizione dell’IT Press Tour (la 14ma e la prima alla quale ho avuto l’onore di partecipare), svoltasi nella Silicon Valley (nel periodo dal primo a 5 dicembre 2014), abbiamo avuto l’occasione di incontrare molte aziende in differenti aree (Cloud, Storage e Big Data).

L’azienda che abbiamo incontrato durante il terzo giorno (con la quale abbiamo aperto e chiuso la giornta) è stata Diablo Technologies, azienda canadese e operante da diversi anni, visto che è stata fondata nel 2003 (quindi abbastanza inusuale nel contesto delle varie startup che gravitano nel mondo della Silicon Valley).
ITPressTour-LogoDiablo ha creato (ed implementato) il concetto di Memory Channel Storage (MCS) ossia un nuovo modello di flash pensato per accelerare qualunque tipo di applicatione sensibile alla latenza.

Nella prima parte introduttiva, Alex Yost (President) ha raccontato la storia dell’azienda e l’idea dalla quale sono partiti (fa piacere constatare che nel board e nei fondatori dell’azienda vi è anche un italiano: Franco Follini).

Successivamente Kevin Wagner (VP Marketing) ha spiegato come si sia evoluto il mondo delle flash lato host e il perché della nascita della Memory Channel Storage.

Come avevo già  scritto in un post precedente, la Memory Channel Storage (MCS) è una nuova soluzione di memoria flash, non più collegata ad un bus SAS (come nel caso dei dischi SSD) o ad un bus PCIe (come nel caso delle schede flash), ma bensì è collegato direttamente alla (o alle) CPU usando i normali banchi DIMM, ma popolandoli non con normali DRAMM, ma con memorie particolari:

Diablo-Carbon
Diablo ha 25 brevelli e ha visto 10 industry awards durante il primo anno dal lancio del prodotto (e tanti anni sono serviti per svilupparlo). Ma forse uno degli aspetti più interessanti è l’elevata caratura del technical advisory board con persone provenienti dal mondo dello storage with (EMC, Pure, ZFS), ma anche dal mondo dell’analytics (Cloudera).

Questo tipo di soluzioni ben si adattano a sistemi blade o microserver (questi ultimi in forte crescita visto che sono alla base di molte soluzioni iper-convergenti come ad esempio Nutanix o EVO:RAIL), ma anche, ovviamente, a sistemi più tradizionali come server e workstation.

A differenza di altre soluzioni flash, sono in grado non solo di ottimizzare gli spazi e ottimizzare i costi (visto che possono crescere in modo molto lineare), ma sono anche in grado di fornire il percorso più corto ed ampio tra CPU e dati, risolvendo i tipici problemi di prestazioni e di risposta dello storage:

Diablo-Latency
Attualmente esistono partnership con SanDisk, IBM, SuperMicro e Hauwai per realizzare soluzioni complete, come ad esempio il sistema IBM x3850 X6 in grado di avere fino a 4 processori Xeon e fino a 96 slot di memoria (24 per processore), fino a 32 da dedicare a memorie di tipo eXFlash DIMMs (per un massimo di 12.8TB di eXFlash per host).

Sempre in OEM vengono realizzati i prodotti MCS:

  • IBM® eXFlash™ DIMM
  • SanDisk® ULLtraDIMM™ SSD

Entrambi i prodotti MCS sono disponibili nei tagli da 200GB o 400GB.

Come si più notare dalle immagini in questo tipo particolare di DIMM non vi sono ventole (a differenza di alcune schede flash PCIe), ma ovviamente il tutto è dimensionato e progettato per un profilo termico ottimale (anche in cosiderazione che questi dispositivi si troveranno vicini ad altri dispositivi con elevato profilo termico (processori e memorie).

Naturalmente queste nuove DIMM richiedono nuove piastre madri (ma quelle recenti sono già compatibili) e soprattutto un BIOS in grado di riconoscerli non come memoria RAM volatile, ma come normale storage a blocchi (esattamente come un SSD o una flash PCIe). Inoltre servirà poi un particolare driver a livello di sistema operativo o di hypervisor (disponibile per Linux, Windows e VMware ESXi) per fornire l’accesso a blocchi ad alto livello:

Diablo-Architecture

Più DIMM possono essere aggregate in modo trasparente in configurazioni simil RAID0 o RAID1 (a seconda delle necessità di prestazioni, capacità e disponibilità) e questo può essere molto utile quando ad esempio vi possono essere dei limiti applicativi sul numero di flash utilizzabili o indirizzabili.

Non viene invece fornita alcuna soluzione per aggregare queste memorie a livello di cluster fornendo adeguate funzioni di disponibilità dei dati. Sono comunque utilizzabili soluzioni di terze parti come ad esempio VMware VSAN, SanDisk FlashSoft or PernixData.

Ma il bello non finisce qui… Diablo ha annunciato una nuova tecnologia chiamata NanoCommit in grado di cambiare drasticamente il concetto di “memoria” e “storage” fornendo funziondi di Memory Expansion in grado di utilizzare questo tipo di memorie alla stregua di memoria RAM ordinaria. Consierando che molte nuove applicazioni stanno nascendo per lavorare “in memoria” questo tipo di prodotto potrebbe portare ad una nuova rivoluzione nel mondo dello storage (ma anche del compute).

Per maggiori informazioni vedere anche questi post:

Disclaimer: Sono stato invitato a questo evento da Condor Consulting Group che ha coperto i costi per il viaggio e l’alloggio. Ma non sono stato ricompensato in alcun modo per il mio tempo e non sono in obbligo di scrivere articoli riguardo all’evento stesso e/o gli sponsor. In ogni caso, i contenuti di questi articoli non sono stati concordati, rivisti o approvati dalle aziende menzionate o da altri al di fuori del sottoscritto.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2785 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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