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Alla fine, come si rumoreggiava da tempo, HPE acquista SimpliVity, una delle aziende leader nel software-defined e soprattutto nelle soluzioni iperconvergenti. Il tutto per la “modica” cifra di $650 milioni (in contanti)!

Sicuramente è un segno di come il mercato iperconvergente sia diventato mainstream (secondo analisi di mercato, questo segmento è stato stimato di circa $2.4 billion nel 2016, e si stima una crescita annuale attorno al 25% fino arrivare a $6 billion nel 2020). Ma anche di come ad HPE servisse una soluzione in questo settore più matura e moderna rispetto alla semplice soluzione di usare “LeftHand” sotto forma di VSA, approccio che poteva avere un senso 5 anni fa, ma ora (secondo me) appare un po’ anacronistico (soprattutto per le limitazioni in termini di scalabilità dovute ad un’architettura non pensata per questo scopo).

Simplivity è forse la soluzione migliore e sicuramente più economica rispetto a Nutanix. Ma perché non è stata finalizzata prima? Ci saranno state diverse motivazioni, una delle quali era la tenta collocazione in borsa di SimpliVity, cosa che poi non è successa (come invece ha fatto Nutanix). Si aspettava magari di vedere la risposta del mercato o puntare sulla seconda che non si era quotata.

Ma bisogna anche considerare l’enorme sforzo fatto da HPE per rendere la tecnologia 3PAR una piattaforma per tutti i casi (e per tutte le tasche). Sforzo sicuramente premiato dal mercato e che continuerà ad essere premiato (non credo, a differenza di alcuni, che il mercato delle soluzioni iperconvergenti soppianterà e sostituirà il mercato tradizionale, sicuramente crescerà, ma anche il mercato cresce nel complesso).

C’è poi da considerare che qualche anno fa il mercato iperconvergente era ad una svolta con l’entrata in campo di VMware e della soluzione EVO:Rail, HP l’aveva addottata per ultima, poi si è visto come il mercato (e scelte non geniali dal punto di vista di marketing/commerciale) hanno abissato questa soluzione.

Sarà interessante vedere in quanto tempo HPE integrerà SimpliVity (che tra l’altro aveva anche aperto gli uffici in Italia) e cosa succederà ad alcuni technology partners visto che sono diretti competitor di HPE nel mondo dei server e/o dello storage.

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2794 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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