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VMware vCenter Converter Standalone è un prodotto (gratuito) di VMware che facilita le operazioni di conversione da fisico a virtuale (P2V) oppure da un formato di macchina virtuale ad un altro formato (V2V).

Il prodotto è molto semplice da utilizzare e probabilmente uno dei più utilizzati (anche in virtù del fatto che sia gratuito) per questo tipo di attività. Qualche settimana fa, un po’ in sordina (tanto che non me ne ero neppure accorto), VMware ha rilasciato una nuova versione: VMware vCenter Converter Standalone 6.0 (2015-05-14 | 6.0.0) con il supporto completo a VMware vSphere 6.0 (le versioni precedenti del Converter NON supportano l’ultima versione di vSphere). Con questo un’altra ragione per non aggiornare o passare a vSphere 6.0 (almeno in produzione) è venuta meno.

VMware Converter Standalone 6.0 può essere installato su uno dei seguenti sistemi Windows:

  • Windows Server 2003 R2 SP2 (32-bit and 64-bit)
  • Windows Vista SP2 (32-bit and 64-bit)
  • Windows Server 2008 SP2 (32-bit and 64-bit)
  • Windows Server 2008 R2
  • Windows 7 (32-bit and 64-bit)
  • Windows 8 (32-bit and 64-bit)
  • Windows 8.1 (32-bit and 64-bit)
  • Windows Server 2012
  • Windows Server 2012 R2

Come si può notare, Windows Server 2003 R2 è ancora supportato (ma ricordiamo che a breve andrà fuori supporto), naturalmente non solo come piattaforma per il Converter, ma anche come sistema operativo “guest” da convertire.

In tema di sistemi operativi “guest”, nelle macchine sorgenti sono sì supportati i sistemi operativi più recenti (non è, ancora, presente però Windows 10 o Windows Server 2016) ma in compenso sono spariti molti sistemi operativi “vecchi” e fuori supporto. Dovrete ripiegare su un Converter precedente per gestire il P2V (o il V2V) di:

  • Versioni di Windows precendenti a Windows Server 2003 R2 (per i server) o a Vista (per i client, visto che il supporto a XP è scaduto un anno fa)
  • Versioni di RedHat RHEL precedenti a RHEL 4.x
  • Versioni di CentOS precedenti a CentOS 6.x
  • Versioni di SUSE Linux Enterprise Server precedenti a 9.x
  • Altri sistemi operativi obsoleti

Converter Standalone 6.0 supporta le seguenti sorgenti:

  • Physical machine running an operating system noted in Supported Guest Operating Systems
  • VMware Desktop products
    • Workstation 10.x and 11.0
    • Fusion 6.x and 7.0
    • Player 6.x and 7.0
  • VMware vCenter virtual machines
    • vSphere 6.0
    • vSphere 5.5, 5.1, 5.0
    • vSphere 4.1, 4.0
  • Third-party backup images and virtual machines – to be discontinued. See Support notice.
    • Acronis True Image Echo 9.1 and 9.5, and Acronis True Image Home 10 and 11 (.tib)
    • Symantec Backup Exec System Recovery (formerly LiveState Recovery) 6.5, 7.0, 8.0, and 8.5, and LiveState Recovery 3.0 and 6.0 (.sv2i format only)
    • Norton Ghost version 10.0, 12.0, and 14.0 (.sv2i format only)
    • Parallels Desktop 2.5, 3.0, and 4.0 (.pvs and .hdd). Compressed disks are not supported
    • Parallels Workstation 2.x (.pvs). Compressed disks are not supported. Parallels Virtuozzo Containers are not supported.
    • StorageCraft ShadowProtect Desktop, ShadowProtect Server, ShadowProtect Small Business Server (SBS), ShadowProtect IT Edition, versions 2.0, 2.5, 3.0, 3.1, and 3.2 (.spf)
    • The Microsoft VHD format for the following sources:
      • Microsoft Virtual PC 2004 and Microsoft Virtual PC 2007 (.vmc)
      • Microsoft Virtual Server 2005 and 2005 R2 (.vmc)

A seconda della sorgente è poi possibile convertire verso una di queste destinazioni:

  • VMware vCenter virtual machines
    • ESX 4.0 and 4.1
    • ESXi 4.0, 4.1, 5.0, 5.1, 5.5 and 6.0
    • vCenter Server 4.0, 4.1, 5.0, 5.1, 5.5 and 6.0
  • VMware Desktop virtual machines
    • VMware Workstation 10.x and 11.0
    • VMware Player 6.x and 7.0
    • VMware Fusion 6.x and 7.0

Ovviamente la conversione è SOLO verso prodotti VMware, da lì se volete convertire verso un altro hypervisor dovrete per forza di cose utilizzare un converter di terze parti.

What’s New

VMware vCenter Converter Standalone 6.0 aggiunge le seguenti funzionalità:

  • Support for virtual machine hardware version 11.
  • Compatibility with vSphere 6.0 and Workstation 11.
  • Support for additional guest operating systems: Red Hat Enterprise Linux 7, Ubuntu 14, CentOS 6-7, Windows Server 2012 R2, Windows 8.1.
  • Support of pure IPv6 environments.
  • Proxy mode.
  • File-level cloning for volumes with ReFS file system.
  • Support for XFS file system.
  • Support for predictable network interface names.

Notare che il VMware vCenter Converter Standalone 6.0 sarà l’ultima versione del Converter a supportare immagini di terze parti (tipicamente di programmi di backup) e macchine virtuali come sorgenti per la conversione. La prima ci può stare anche se limita la possibilità di conversione da fisico a virtuale. La seconda è un possibile problema visto che altri hypervisor stanno comunque prendendo piede (per la conversione tra hypervisor sarà necessario adottare soluzioni di terze parti come ad esempio Zerto).

Per maggiori informazioni vedere anche:

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2906 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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