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Il rilascio del nuovo VMware vSphere 6.0, ora finalmente disponibile per il download, include una serie di interessanti nuove funzionalità e presenta caratteristiche di maggiore scalabilità, tanto da renderlo interessante sia per nuove implementazioni che per i clienti già esistenti. Ma ha senso implementare una nuova infrastruttura direttamente con la versione 6.0 piuttosto che la 5.5 e, soprattutto, ha senso aggiornare subito alla versione 6.0? Come ogni nuova versione vi sono sicuramente delle considerazioni da fare prima di qualunque cambiamento.

In particolare per l’upgrade bisognerebbe consultare prima di tutto il vSphere Upgrade Center, poi le VMware Product Interoperability Matrix e la VMware Compatibility Guide.

UpgradeLa principale considerazione da fare è che si tratta di un nuovo prodotto (poco importa se sia una minor o major release, i cambiamenti sono comunque tanti) e come ogni prodotto comporta nuove funzionalità ma anche, potenzialmente, nuovi bug (anche se, ovviamente, può portare alla risoluzione di bug già noti). Inoltre, benché il periodo della beta sia stato uno dei più lunghi di vSphere, il livello di maturità sicuramente sarà inferiore rispetto alle versioni precedenti. Ha quindi senso iniziare ad usarlo in ambienti di test e magari verificarlo e/o controllare i feedback di altre persone, prima di portarlo in produzione. Risulta opportuno anche consultare le Release Notes e verificare sul sito delle VMware KB eventuali problemi o suggerimenti.

Un altro aspetto da considerare e da tenere bene a mente è che la stragrande maggioranza delle nuove funzioni di vSphere vengono posizionate nell’edizione Enterprise+, mentre (a volte) alcune funzioni già presenti vengono spostate ai “gradini inferiori” (come successo con il vMotion nella versione 4.1 o con il CPU/Mem Hot Add e lo Storage vMotion nella versione 5.1). Con la 6.0 in realtà vi sono delle novità anche nelle edizioni Standard, ma è comunque opportuni valutare prima il tipo di benefici che si possono avere con la propria edizione.

Inoltre è da rimarcare che ogni nuova versione comporta una nuova lista di compatibilità, sia hardware (HCL) che software: non è detto che se qualcosa funziona sulla 5.5 allora funzionerà (o sarà supportato) sulla 6.0 (e ovviamente non è vero neppure l’incontrario). Pianificate quindi molto bene gli aggiornamenti anche in considerazione di questo aspetto.

Includendo anche la soluzione di backup: nel caso stiate usando soluzioni tradizioni con agente in ogni VM (che si occupa del backup) allora non avrete problemi. Ma se (più realisticamente) state usando una soluzione moderna pensata (o adattata) alla virtualizzazione (che usare le VMware VADP API) allora bisogna verificare (o aspettare) che sia compatibile. Ovviamente il primo programma di backup ad essere compatibile è stato VMware VDP (che ora include anche l’edizione Advanced). Ma nelle prossime settimane (o mesi) assisteremo agli annunci dei vari backup vendor (uno dei primi, questa volta, è stato Symantec, ma anche altri vi stanno lavorando, come ad esempio Veeam).

C’è poi da considerare che la migrazione al nuovo vSphere Web Client (iniziata con la version 5.1) non si è ancora completata. Tutte le nuove funzionalità sono disponibili solo nella nuova interfaccia, ma per poche funzioni (in particolare la gestione diretta di un host o l’uso di VUM) è ancora necessario usare il vecchio vSphere Client (che però ha sempre più limitazioni).

Di seguito una lista di ragioni per passare o non passare alla versione 6.0 (la lista è stata costruita su quanto discusso nell’ultimo meeting del VMUG Italiano e sul modello di quella usata nel post precedente VMware vSphere 5.5 – Aggiornare o non aggiornare?):

Motivazione Perché sì Perché no
Perché ha un lifecycle migliore VMware vSphere 5.0 and 5.1 andranno in End of General Support nell’agosto 2016! VMware vSphere 6.0 nel marzo 2020! VMware vSphere 5.5 comunque ha un supporto esteso e andrà in End of General Support ne settembre 2018!
Perché è un nuovo prodotto Significa sicuramente nuove funzionalità e nuova HCL Significa nuova HCL (con possibile incompatibilità con hardware o software esistenti). Parliamo comunque di un prodotto nuovo e quindi non altrettanto testato come è invece vSphere 5.5
Perché vi sono tante nuove funzioni Alcune sono molto interessanti Buona parte delle nuove funzionalità sono presenti solo nella  Enterprise+, anche se questa volta vi sono novità anche dall’edizione Standard
Perchè ho un nuovo hardware Questa nuova versione ovviamente supporta anche l’hardware recente In realtà già la 5.5 ha un buon supporto dell’hardware… Ricordiamoci inoltre che la 6.0 non supporta hardware vecchio (in particolare i processori prima del 2006)
Perché ho acquistato nuove licenze e sono 6.0 Dal 12 marzo tutte le nuove licenze sono 6.0 In realtà è possibile eseguirne il downgrade alla versione 5.x
Per i Virtual Volumes Sono sicuramente una delle novità più interessanti e le il vostro storage li supporta potrebbe essere un valido motivo Sono comunque qualcosa di nuovo, che nella maggior parte dei casi richiedono nuovi firmware lato storage… Bisogna quindi testare e vedere come si comportano. Va poi valutata la compatibilità con i programmi di backup (ad esempio come potranno gestire il SAN transpor mode?)
Per la nuova VSAN Se già state usando la VSAN in vSphere 5.5, questo potrebbe essere un valido motivo Pianificate comunque in modo molto attento l’aggiornamento, visto che si tratta di infrastrutture hyper-converged
Per il nuovo vMotion Il nuovo vMotion supera i confini dei vCenter e del datacenter Ha comunque molti requisiti da valutare attentamente (in particolare quelli di banda e latenza)
Per il nuovo FT Il supporto per i backup con snapshot e per i multi-processori era atteso da molto tempo Il nuovo FT è molto diverso da quello precedente… attenzione ai requisiti (ad esempio la scheda a 10Gbps) e al fatto che anche le risorse di storage sono raddoppiate
Perché voglio virtualizzare Business Critical Applications (BCA) La maggior scalabilità degli host e delle VM e il nuovo FT possono essere molto interessanti per alcuni workload In realtà è comunque possibile virtualizzare BCA anche con vSphere 5.x (a parte il discorso FT)
Perché voglio usare il virtual hardware 11 Ha una scalabilità maggiore (ma notare che vSphere 6.0 supporta VM a partire dal virtual hardware 4!) Nuovi virtual hardware spesso non servono realmente, dato che il virtual hardware 8 o 9 potrebbero già bastare nella maggior parte dei casi
Perché mi servono dischi più grandi di 2 TB Il limite massimo (introdotto già con la 5.5) è di 62 TB Vi sono però alcuni limiti sui vmdk “grandi”
Perché il nuovo vCenter virtual appliance è migliore Oltre ad essere maggiormente scalabile, è diventato equiparabile alla versione installabile e presenta pure novità nelle modalità di deployment Pur essendo cambiato parecchio, sembra già un buon prodotto
Perché il vSphere Web Client sarà il futuro La versione 6.0 è diventata molto più usabile (e veloce abbastanza) Purtroppo il vecchio client serve ancora… e il web client è sempre in Flash (e quindi non portabile su tutti i sistemi)
Sto utilizzando programma di backup di terze parti In base a quanto detto in precedenza, è opportuno aspettare per verificarne la compatibilità Testate bene la compatibilità, in particolare se pensate di usare i Virtual Volumes o nuovo FT (per esempio)
Sto utilizzando VDP Ora include anche le funzionalità della versione Advantage edition e ovviamente è compatibile vSphere 6.0 Non è l’unico prodotto di backup disponibile e non salva ancora su share di rete (a meno di usare datastore NFS)
Devo pianificare dei P2V Serviranno strumenti adatti Al momento lo Standalone Converter 6.0 non esiste ancora.
“Io odio SSO” La nuova architettura del vCenter SSO è comunque sempre presente e c’è da dire che era stato già migliorato nella versione 5.5

Con questo post non voglio scoraggiare chi desideri passare alla versione 6.0 o dire di aspettare fino ad un ipotetico Update 1. Il punto è che, come qualunque aggiornamento e cambiamento, va opportunamente pianificato, ragionando sui pro e contro e pianificandolo in maniera opportuna (soprattutto se si vuole applicare ad un ambiente in produzione). Il messaggio implicito (in particolare per il primo punto della lista) è comunque, se non siete già alla versione 5.5, è ora che iniziate a pensare ad un aggiornamento!

La stessa VMware ha una serie di pochi prodotti che non sono ancora compatibili. Se per Horizon il tutto si è risolto con la nuova versione 6.1 (che è compatibile sia con vSphere che con VSAN 6.0), altri non sono ancora compatibili se si conosce quando lo saranno… ad esempio NSX fino alla versione 6.1.2 non compatibile con l’ultimo vSphere, la recente versione 6.1.3 aggiunge la compatibilità ma con alcune limitazioni (vedere questa KB).

Notare che è emerso un problema molto serio nella gestione del CBT di ESXi 6.0 che potrebbe compromettere i programmi di backup (anche se compatibili con vSphere 6.0): per maggiori informazioni vedere la KB 2114076 (Backing up a virtual machine with Change Block Tracking (CBT) enabled fails after upgrading to or installing VMware ESXi 6.0). A metà maggio, VMware ha rilasciato una patch che corregge questo problema.

A novembre 2015 è stato scoperto un altro problema critico che riguarda tutte le versioni di vSphere 6, sempre sul Change Block Tracking (CBT). Al momento non ha una patch risolutiva. Per maggiori informazioni vedere KB2136854 (Backups with Changed Block Tracking can return incorrect changed sectors in ESXi 6.0).

Vedere anche (in inglese): When Should I Upgrade to VMware vSphere 6?

Andrea MauroAbout Andrea Mauro (2908 Posts)

Virtualization, Cloud and Storage Architect. Tech Field delegate. VMUG IT Co-Founder and board member. VMware VMTN Moderator and vExpert 2010-18. Dell TechCenter Rockstar 2014-15. Microsoft MVP 2014-16. Veeam Vanguard 2015-18. Nutanix NTC 2014-18. PernixPro 2014-16. Several certifications including: VCDX-DCV, VCP-DCV/DT/Cloud, VCAP-DCA/DCD/CIA/CID/DTA/DTD, MCSA, MCSE, MCITP, CCA, NPP.


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